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«Ben venga l’accelerazione, ma per tre anni hanno perso tempo su una strada sbagliata»
Usa l’arma dell’ironia via Facebook il sindaco Nogarin per commentare le parole con cui il governatore Enrico Rossi annuncia che «entro metà mese» sarà pubblicato il bando per la progettazione della...
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Usa l’arma dell’ironia via Facebook il sindaco Nogarin per commentare le parole con cui il governatore Enrico Rossi annuncia che «entro metà mese» sarà pubblicato il bando per la progettazione della parte pubblica della Darsena Europa: «Ben venga questa accelerazione: è curioso notare – afferma il sindaco – come gli stessi che hanno perso tempo per tre anni dietro a un progetto inutile e faraonico, ignorando scientemente le critiche che arrivavano non solo da noi ma anche dalla stessa Europa, ora si riempiano la bocca con espressioni come “tempi certi” e “ritmo serrato”». Poi Nogarin torna su un cavallo di battaglia: «È bene non dimenticarsi dei 200mila euro di soldi pubblici gettati al vento per commissionare uno studio sul progetto colmo di lacune e imprecisioni alla Osc». Resta il fatto che, al di là della qualità più o meno buona del dossier, anche Nogarin ha dimenticato per strada il suo controdossier in cui aveva annunciato che avrebbe messo a nudo tutte le magagne.
Il bando era zoppicante e lo si è visto alla prova dei fatti, ma poco manca che rivendichi al Comune i meriti di una scelta che fino ai fondi stanziati da Rossi nell’autunno di tre anni fa era placidamente fra i sogni infranti di un porto in declino. «Se governo, Regione e Autorità portuale non avessero avuto la presunzione di andare avanti contro il parere di esperti e tecnici, – insiste – oggi sicuramente i lavori di realizzazione della nuova Darsena sarebbero cominciati».
Comunque, Nogarin non rinuncia a mostrarsi ottimista: «Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e dare il beneficio del dubbio, ancora una volta, al governatore Rossi». Poi spiega: «Noi continueremo a vigilare sia sulla fase di redazione del bando, che su quelle si assegnazione dei lavori, che al momento in cui apriranno i cantieri».
L’ultima sottolineatura è per il comitato di gestione, rivendicando non solo di esser riuscito a mettervi piede ma anche a aver ottenuto «alcuni primi importanti risultati». Non indica quali siano ma sembra intuibile la mancata nomina di Provinciali. «Nel rispetto del principio per cui, anche a quel tavolo, uno vale uno. E non ci sono monarchi e sudditi».
Il bando era zoppicante e lo si è visto alla prova dei fatti, ma poco manca che rivendichi al Comune i meriti di una scelta che fino ai fondi stanziati da Rossi nell’autunno di tre anni fa era placidamente fra i sogni infranti di un porto in declino. «Se governo, Regione e Autorità portuale non avessero avuto la presunzione di andare avanti contro il parere di esperti e tecnici, – insiste – oggi sicuramente i lavori di realizzazione della nuova Darsena sarebbero cominciati».
Comunque, Nogarin non rinuncia a mostrarsi ottimista: «Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e dare il beneficio del dubbio, ancora una volta, al governatore Rossi». Poi spiega: «Noi continueremo a vigilare sia sulla fase di redazione del bando, che su quelle si assegnazione dei lavori, che al momento in cui apriranno i cantieri».
L’ultima sottolineatura è per il comitato di gestione, rivendicando non solo di esser riuscito a mettervi piede ma anche a aver ottenuto «alcuni primi importanti risultati». Non indica quali siano ma sembra intuibile la mancata nomina di Provinciali. «Nel rispetto del principio per cui, anche a quel tavolo, uno vale uno. E non ci sono monarchi e sudditi».
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