Gioco
Rintracciato lo scooter pirata che ha travolto la ciclista
La polizia ha denunciato un livornese di 47 anni per omissione di soccorso: l’incidente è avvenuto venerdì 1° settembre davanti alla Baracchina Rossa
LIVORNO. Con in mano le segnalazioni e le testimonianze di chi aveva visto quell’incidente sul viale Italia, la polizia ha iniziato a indagare per rintracciare lo scooterista che aveva travolto una ciclista davanti alla Baracchina Rossa ed era scappato via senza fermarsi. E gli agenti, dopo tutte le verifiche e gli accertamenti del caso, l’hanno trovato intorno alle 11 di sabato 2 settembre in un bar di via Grande che frequenta quotidianamente: per lui, un livornese di 47 anni sorpreso con un braccio fasciato in seguito all’incidente, sono scattate le denunce per omissione di soccorso e fuga dal luogo dell’incidente. E le conferme sono arrivate anche dal suo motorino, un Kymco danneggiato in alcuni punti. «Sono state fondamentali le segnalazioni dei cittadini - sottolinea Salvatore Blasco, il capo della squadra mobile - io le incentivo sempre perché ci permettono di arrivare a risultati importanti nel giro di poco tempo, proprio come in questo caso».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15796815:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/09/01/news/travolge-una-donna-in-bicicletta-e-scappa-caccia-al-pirata-in-scooter-1.15796815]]
L’incidente si era verificato verso le 14,30 di venerdì 1° settembre, quando una 52enne livornese era finita all’ospedale con alcune contusioni sul fianco sinistro dopo essere stata travolta da uno scooter, fuggito subito dopo l’impatto: entrambi stavano viaggiando in direzione sud, poi la donna avrebbe messo la freccia con una mano per svoltare a sinistra ed entrare ai Casini d’Ardenza, ma proprio in quel momento è stata urtata dal motorino. Inizialmente erano intervenuti un mezzo della Misericordia di Montenero per i soccorsi e i vigili urbani per i classici rilievi, poi il caso è finito anche nelle mani della polizia. Dopo neanche 24 ore dall’incidente, il responsabile è stato rintracciato: secondo quanto raccolto, un testimone era riuscito addirittura a prendere il numero della targa. «I segni dell’incidente erano chiari sia sul motorino che sul casco dell’uomo - ha chiuso Blasco - lo ripeto, la collaborazione con i cittadini è sempre più importante e questo episodio lo dimostra in modo lampante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
