Il Tirreno

Livorno

Addio a Piero Gambacciani, prof scrittore e preside

Addio a Piero Gambacciani, prof scrittore e preside

Livorno, aveva 94 anni: nella sua lunga carriera scolastica ha incontrato generazioni di studenti livornesi

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LIVORNO. Se ne è andato a 94 anni il professor Piero Gambacciani, una vera e propria istituzione del mondo scolastico ma anche culturale e artistico della città. Gambacciani si è spento giovedì 31 agosto assistito dalla figlia Emmalisa, infermiera, che in questi ultimi anni lo ha seguito con amore infinito. Gli altri figli, Pietro e Paolo, lavorano fuori Livorno ma si sono subito precipitati al capezzale del padre per accompagnarlo nell’ultimo viaggio. Piero Gambacciani era conosciuto da generazioni di livornesi: ha iniziato la sua carriera scolastica come insegnante di educazione fisica, poi il concorso a preside e la dirigenza di molte scuole medie cittadine.

Una vera e propria passione per il suo lavoro quella di Gambacciani che però non gli ha impedito di coltivarne altre: quella per la scrittura, quella per il teatro (come autore e come attore) e quella per il suo amato beagle Jaunty, suo inseparabile compagno per tanti anni. Molto prolifica è stata la sua attività di scrittore. Il suo primo racconto risale al 1940 e si intitola “La panchina”. Nel 1945 esce il racconto “Su quei monti” una rievocazione dei luoghi dove morì tragicamente sua madre. Il suo primo libro di racconti è stato pubblicato nel 1970, titolo “Sulla terra c’è poco amore”, del 1974 è “La vita è come un treno”. Nel 1983 esce il romano “Una donna da non amare troppo”. Ma Gambacciani si è occupato anche di cinema. Nel 1951 ha scritto e diretto il cortometraggio “Cerchiamo di comprenderli”, dedicato al rapporto tra genitori e figli. Scrittore e regista teatrale ha scritto e diretto commedie come “Dal profondo del cuore” “La fidanzata dipapà” , “La ragazza del piano di sopra”. È stato anche regista di commedie come “La maestrina” di Niccodemi “Lumie di Sicilia” di Piranello. Nel 1992 è uscito il romanzo per ragazzi “Jaunty le riflessioni di un segugio inglese” e al suo amato cane ha dedicato anche altri libri. È del 1999 l’antologia di racconti “E la vita continua”. I funerali sono stati celebrati venerdì 1° settembre.

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