Il Tirreno

Livorno

Morta la donna rimasta ustionata nella torre occupata della Cigna

Gianni Tacchi
Morta la donna rimasta ustionata nella torre occupata della Cigna

Livorno, non ce l'ha fatta Marcella Ribechini, 53 anni di Pomarance, ricoverata a Cisanello dopo il rogo

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LIVORNO.  Marcella Ribechini non ce l'ha fatta. La donna rimasta ustionata nell'incendio alla Torre della Cigna, e poi trasferita al Centro grandi ustionati di Cisanello, è morta nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 agosto dopo quasi un mese di sofferenze. La 53enne, originaria di Pomarance e a Livorno da tempo, era stata avvolta dalle fiamme in un ex ufficio trasformato nel soggiorno della sua casa e aveva riportato ustioni sul 70-80% del corpo. I medici hanno fatto il possibile per salvarle la vita, ma non c'è stato niente da fare. Troppo gravi le ustioni, troppo gravi le ferite.

Ribechini, attivista sindacale di Asia Usb, l’associazione inquilini del sindacato di base, aveva perso il lavoro poco più di un anno fa ed era stata costretta a occupare il palazzo della Cigna insieme ad altre decine di persone (ora ci sono circa 60 famiglie). La 53enne faceva parte del comitato casa, ma ultimamente si era occupata anche della situazione dei venditori ambulanti di piazza Garibaldi.

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