Il Tirreno

Livorno

Via Ricasoli di notte tra auto sui marciapiedi e slalom in scooter

di Diletta Fallani
Via Ricasoli di notte tra auto sui marciapiedi e slalom in scooter

Livorno, nonostante i cartelli e le fioriere la pedonalizzazione è un’utopia. Anche la transenna fissata a terra nei giorni scorsi è già divelta

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LIVORNO. Dopo l‘incidente dell’altra settimana, dove una ragazza in scooter ha preso in pieno una delle tre fioriere posizionate sul lato sud di via Ricasoli ed è finita al pronto soccorso, si è accesa una vivace discussione sul web tra chi denuncia la “pericolosità” delle installazioni e chi invece sottolinea che da lì non ci deve passare nessun mezzo. Va detto, per la verità, che la polemica sulle fioriere è sempre stata abbastanza attiva su internet (“sono brutte”, “non si vedono”, “ hanno spigoli pericolosi”), a cui facevano da contraltare i commenti opposti che evidenziavano che le fioriere, soprattutto quelle a sud si vedono benissimo poiché contengono piante e arbusti che superano abbondantemente il metro di altezza.

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I residenti invece le avevano accettate da subito abbastanza bene, visto che fino al loro arrivo, la notte era un continuo passaggio di mezzi, di macchine parcheggiate con tanto di musica a tutto volume, gare di motorini tra ragazzi a chi arrivava per primo in fondo alla via, sperando (invano) che qualcosa cambiasse. D’altra parte via Ricasoli è da tempo strada pedonale, ma solo sulla carta visto che le varie amministrazioni che si sono succedute mai sono riuscite a far rispettare tale caratteristica.

Nonostante i più svariati blocchi, ultime proprio le fioriere: non è un caso che ancora nella via, non appena giunge la sera e si pensa che la sorveglianza si sia allentata, non pochi ritengono che il divieto possa essere aggirato. Con l’obiettivo di utilizzare via Ricasoli per “tagliare” e guadagnare qualche minuto per arrivare da piazza Attias a piazza Cavour, anch’essa per la verità tra l’altro chiusa al traffico delle auto e dei motorini ma di notte regolarmente trafficata.

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Dalle 20 in poi in via Ricasoli i divieti sembrano sparire del tutto, a causa anche della scarsa vigilanza e gli scooter, anche ad alta velocità si divertono a fare lo slalom tra le fioriere. Le auto invece non riescono a passare anche se alcuni imperterriti continuano a provarci, cercando di salire sul marciapiede. Ogni volta però, per fortuna, il conducente dopo qualche sgassata, rinuncia a causa di bidoni posti sul marciapiede.

Proprio i bidoni sono diventati bersaglio da buttar giù, ed è capitato a più riprese la domenica mattina che siano stati trovati stesi dai passanti, come birilli del bowling.

E così i residenti sembrano condannati a vivere in una strada pedonale non... pedonale. Il problema principale, secondo loro, è l’assenza di controllo nelle ore notturne. Anche l’ultima transenna - fissata a terra -, posta nella strada a causa di un incidente, è già diventata un ostacolo da superare, tanto che c’è già chi la notte si è già divertito a tentare di smontarla: e infatti adesso è sbilenca seppur riesca ancora e a bloccare un accesso laterale della via.

Meglio va di giorno: quando a parte i camion del carico e scarico i motorini non passano se non in rari casi e via Ricasoli ormai è percorsa da pedoni e tantissime biciclette a pedali o elettriche che passano anche esse attraverso lo spazio tra fioriere. Inizialmente ci sono state un po’ di polemiche anche sul continuo passaggio veloce di bici, perché i pedoni vorrebbero passeggiare serenamente anche per strada e non solo sul marciapiede ma poi lo spirito di accettazione ha creato una sorta di convivenza civile tra il popolo delle biciclette e il popolo dei pedoni. Anche se racconta i commercianti ogni tanto scappa comunque un “vaffa” a qualche pedone perché a qualche ciclista sembra essere un corridore del Giro d’Italia e sfreccia pericolosamente in mezzo a famiglie e passeggini.
 

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