Gioco
Se Livorno va in soccorso di Roma
Ecco dunque l’assessore Lemmetti, il più esuberante in una giunta senza guizzi, conquistare il Campidoglio. Un tempo si sognava la fantasia al potere. Oggi quel po’ di potere esercitato dalla politica è scalabile dagli improvvisatori
Ci sarebbe da essere orgogliosi. Livorno va in soccorso di Roma. La rivincita della provincia sulla Capitale: concretezza toscana contro chiacchiere romane. Tradotto in linguaggio calcistico, Livorno batte Roma 4-0. E sì, Gianni Lemmetti, pittoresco assessore labronico, ha messo a segno un “cucchiaio” che manco Totti. Entra nella squadra zoppicante di Virginia Raggi con la fama del mediano ruvido, bravo con i numeri quanto scarso nel vestirsi.
La narrazione enfatica dei Cinque Stelle lo ha catapultato nel caos romano sull’onda del risanamento dell’Aamps, l’azienda comunale dei rifiuti ereditata dalle passate amministrazioni di sinistra, un carrozzone inefficiente e costoso. Lemmetti ha messo una pietra tombale sui debiti, il pressappochismo nella raccolta delle immondizie però continua. 40 e passa milioni il “rosso” dell’Aamps, meno di un aperitivo rispetto all’abbuffata di 1 miliardo e 300 milioni dell’Atac, il mostruoso debito dell’azienda dei trasporti. Roma è lo specchio delle inadeguatezze delle classi dirigenti nazionali; la Raggi in 14 mesi ha già bruciato tre assessori al bilancio, il toscano Lemmetti è solo il quarto. Ma il degrado della capitale d’Italia ha più volti, come quello di Ignazio Marino, il sindaco Pd silurato dallo stesso Pd; o quello di Gianni Alemanno, il post-fascista che più destro non si può. Insuccessi bipartisan su cui Virginia Raggi può sventolare la sua frenetica inconcludenza.
A Livorno Filippo Nogarin in tre anni non ha rivoluzionato la città, culla del Pci. Neanche ci ha provato. Ordinaria amministrazione. Dove la mediocrità è una virtù. Ecco dunque l’assessore Lemmetti, il più esuberante in una giunta senza guizzi, conquistare il Campidoglio. Un tempo si sognava la fantasia al potere. Oggi quel po’ di potere esercitato dalla politica è scalabile dagli improvvisatori. Livorno-Roma, dunque, asse di una strategia fondata sui fallimenti degli altri. Aspettando di vedere l’effetto che fa. Buona domenica.
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