Il Tirreno

Livorno

Ragazzino in bilico sulla tettoia dell'ex cinema Odeon, i residenti: «Vanno fermati»

Nicolò Cecioni
Ragazzino in bilico sulla tettoia dell'ex cinema Odeon, i residenti: «Vanno fermati»

Livorno, nuovo allarme di chi abita intorno alla struttura di proprietà di Spil. «Sono minorenni, la situazione sta degenerando» 

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LIVORNO. Birra, lattine, bottiglie d’acqua, brick di Estathè. E una finestra socchiusa (che dovrebbe essere sbarrata) da cui quei ragazzi passano, in barba al pericolo, per sedersi sulla tettoia con i piedi penzoloni o peggio camminare sui cornicioni e bivaccare. È quel che Il Tirreno ha scovato all'interno e fuori dell’ex cinema Odeon. Praticamente impossibile capire come qualcuno riesca ad arrampicarsi lassù: porte, finestre, cancelli che dal parcheggio danno verso il foyer del cinema sono chiusi e inaccessibili.

Se lo chiedono con preoccupazione diversi residenti della zona: si sono rivolti al nostro giornale per segnalare la situazione di pericolo inviando foto a testimoniare cosa avviene quasi quotidianamente intorno a quei metri quadri “vuoti” firmati Spil. «Da qualche mese a questa parte sono tanti i gruppi di ragazzini che si divertono a sfidare il pericolo: abbiamo paura che un giorno qualcuno possa cadere di sotto da tettoie e cornicioni e che possa davvero succedere una disgrazia. Chiediamo che qualcuno intervenga, che si metta la struttura in sicurezza». L’appello arriva da chi abita vicino a quella struttura inutilizzata.

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Sulla tettoia del secondo piano, o peggio sui cornicioni sovrastanti come abbiamo raccontato nei giorni scorsi: cadere giù può essere un attimo. «La situazione sta degenerando giorno dopo giorno: abbiamo chiamato i vigili urbani che, però, ci ha detto che essendo una struttura privata non è loro competenza vigilare», continua. Sul posto, ecco come si presenta la situazione. Le vecchie porte d’ingresso della struttura, quelle che si affacciano su via Verdi, sono chiuse da anni. I vetri sono sporchi, la patina che si è formata nel tempo lascia intravedere macerie abbandonate, lavori non finiti e cemento ammassato. Con tutta probabilità i ragazzi «tutti minorenni», giura chi li vede tutti i giorni dalla finestra, per arrivare là passando dal parcheggio. E le strade sono tre, una a sinistra e due a destra del foyer. A sinistra è l'entrata delle scale che, rampa dopo rampa, portano fino al tetto del sesto piano, dove si trova l'unico parcheggio all'aperto.

Alla destra della facciata, invece, si trova l'ascensore, con l'ufficio del personale per pagare il ticket, e la rampa a chiocciola per le auto che porta fino in cima. Tutti i piani, le scale e le rampe sono controllate da un impianto di sicurezza sempre acceso. Sulla rampa e nei locali di passaggio che portano dalle scale ai parcheggi, le scritte sui muri e i segni di inciviltà si sprecano. Così come sul tetto: queste sono zone della struttura dove, comunque, si può accedere. Sembrerebbe arduo da capire, invece, come si faccia ad arrivare sopra il foyer dell’ex cinema, passando dal parcheggio. Ma è evidente dalle foto e dalle bottiglie, lattine di birra e di Coca Cola, brick di Estathé che qualcuno ci va. Anche la finestra socchiusa al secondo piano è un chiaro segnale. «Fino a qualche giorno fa era completamente aperta quella finestra al secondo piano del foyer», continua la residente. Neppure gli stessi operatori del parcheggio si spiegano la situazione. Che comunque si verifica. «Tutti gli accessi che dal parcheggio portano all'ex cinema sono chiusi – spiegano gli addetti della Spil – e non sappiamo proprio come facciano questi ragazzi a salire. Abbiamo le telecamere sempre accese e stiamo intensificando i controlli».


 

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