Gioco
Ex cinema Odeon, ragazzi in bilico sul tetto della struttura rimasta vuota
di Gianni Tacchi
Livorno, alcuni ragazzi sorpresi sulla terrazza dell’edificio che doveva diventare una galleria commerciale
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LIVORNO. Nome suggestivo, progetto interessante e contesto perfetto. Il Foyer, la parte dell’ex cinema Odeon che una volta faceva da ingresso agli spettatori e che si affaccia su Largo dei Valdesi, doveva infatti diventare una galleria commerciale e aveva tutte le carte in regola per essere un polo strategico per il centro della città, tra il parcheggio adiacente - realizzato con poco successo - e la vicinanza con le vie dello shopping. Se ne parlava già dieci anni fa, ma poi i progetti sono naufragati e ora la parte storica dell’ex cinema Odeon è diventato non solo un simbolo del degrado ma anche un edificio abbandonato in cui si può entrare facilmente. E infatti, nei giorni scorsi, alcuni ragazzini sono stati fotografati mentre si trovavano sulla terrazza della struttura semicircolare (restaurata all’epoca della costruzione del parcheggio): nelle immagini si vede addirittura uno di loro, forse per una prova di coraggio davanti agli amici o forse per un selfie estremo, in bilico sul cornicione. Insomma, un passatempo pericolosissimo che non è passato inosservato ad alcuni residenti della zona.
Inizialmente sono in quattro su quel tetto, poi vengono raggiunti da altri due amici e così si forma un gruppetto di sei adolescenti. Avranno 14, 15, forse 16 anni. Si guardano intorno, girano ogni angolo della terrazza, scherzano con la spensieratezza di quell’età. Poi, a un certo punto, uno di loro monta sopra il cornicione della storica struttura semicircolare e guarda verso il basso, mentre gli altri lo osservano: è in bilico ma non sembra aver paura, anche se un piede messo male, un passo sbagliato o una minima disattenzione può causare una tragedia. Alla fine scende, probabilmente con l’aria di chi si sente più coraggioso e più “grande” degli amici.
Ma perché sono andati lassù? Cos’ha spinto questi ragazzini a salire su quella terrazza? Accadde anche nei primi giorni di giugno, quando due adolescenti vennero fotografati sul tetto del parcheggio, che è “collegato” alla struttura che doveva diventare una sorta di Foyer commerciale: è possibile che siano gli stessi ragazzini degli ultimi giorni, ma le immagini non sono così chiare e quindi è solo un’ipotesi destinata a restare tale. All’epoca si pensava al tentativo di un selfie estremo, visto che uno dei due giovanissimi aveva uno smartphone in mano e stava scattando fotografie. E anche stavolta non si può escludere questa motivazione.
Fatto sta che l’ex cinema Odeon, in passato terza sala cinematografica d’Italia con i suoi 2.500 posti e un fascino che sembrava intramontabile, oggi proietta solo immagini di degrado, abbandono e fallimento. E quei ragazzini sul tetto sono lo specchio di una generazione che rischia la vita per un selfie, per un folle gesto di coraggio, per mettersi semplicemente in mostra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Inizialmente sono in quattro su quel tetto, poi vengono raggiunti da altri due amici e così si forma un gruppetto di sei adolescenti. Avranno 14, 15, forse 16 anni. Si guardano intorno, girano ogni angolo della terrazza, scherzano con la spensieratezza di quell’età. Poi, a un certo punto, uno di loro monta sopra il cornicione della storica struttura semicircolare e guarda verso il basso, mentre gli altri lo osservano: è in bilico ma non sembra aver paura, anche se un piede messo male, un passo sbagliato o una minima disattenzione può causare una tragedia. Alla fine scende, probabilmente con l’aria di chi si sente più coraggioso e più “grande” degli amici.
Ma perché sono andati lassù? Cos’ha spinto questi ragazzini a salire su quella terrazza? Accadde anche nei primi giorni di giugno, quando due adolescenti vennero fotografati sul tetto del parcheggio, che è “collegato” alla struttura che doveva diventare una sorta di Foyer commerciale: è possibile che siano gli stessi ragazzini degli ultimi giorni, ma le immagini non sono così chiare e quindi è solo un’ipotesi destinata a restare tale. All’epoca si pensava al tentativo di un selfie estremo, visto che uno dei due giovanissimi aveva uno smartphone in mano e stava scattando fotografie. E anche stavolta non si può escludere questa motivazione.
Fatto sta che l’ex cinema Odeon, in passato terza sala cinematografica d’Italia con i suoi 2.500 posti e un fascino che sembrava intramontabile, oggi proietta solo immagini di degrado, abbandono e fallimento. E quei ragazzini sul tetto sono lo specchio di una generazione che rischia la vita per un selfie, per un folle gesto di coraggio, per mettersi semplicemente in mostra.
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