Il Tirreno

Livorno

IL FUNERALE

Politica e sanità in lutto: è morto l’ex consigliere Giovanni Mancusi

Gianni Tacchi
Politica e sanità in lutto: è morto l’ex consigliere Giovanni Mancusi

Livorno, aveva 73 anni ed era stato un funzionario dell’ospedale. Tra le aule di Palazzo civico con la Dc e il Partito democratico

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LIVORNO. La politica, il sociale e la sanità. E poi il legame con la sua famiglia, partita per Livorno da Potenza alla fine degli anni ’50 e diventata livornese a tutti gli effetti. Era infatti il 1957 quando Giovanni Mancusi, insieme ai genitori e ai fratelli Angelo e Giampaolo, arrivò nella nostra città all’età di 13 anni. Ed è qui che ha costruito tutta la sua vita, tra il lavoro negli uffici dell’ospedale e gli interventi in consiglio comunale. Da circa un anno, però, lottava contro una terribile malattia a cui si è arreso nelle ultime ore: Mancusi è morto infatti nella tarda serata di martedì 22 agosto nel reparto di nefrologia del nostro ospedale, dove era stato ricoverato per alcune terapie in seguito a un peggioramento della sue condizioni. Aveva 73 anni ed era molto conosciuto in città, visto il suo impegno a 360 gradi.

Lo chiamavano tutti “Rosario” perché da neonato, nella sua casa di Potenza, uscì praticamente illeso dal crollo di una parete della sua stanza. «Secondo nostra madre era un miracolato, così iniziò a chiamarlo Rosario», ricorda tra le lacrime il fratello Angelo Mancusi, che è stato il motivo principale del trasferimento in Toscana della sua famiglia. «Mio padre voleva che io studiassi a Pisa, così siamo venuti a vivere a Livorno», spiega sempre Angelo, diventato poi avvocato. Giovanni prese invece il diploma da geometra e per 38 anni ha lavorato nel nostro ospedale, prima come funzionario e poi come capo dell’ufficio patrimonio. Ed è stato a lungo anche in consiglio comunale: dal 1985 al 1995 in rappresentanza della Democrazia Cristiana, tra il 2008 e il 2014 invece con il Partito Democratico (il primo anno al posto di Valter Nebbiai, entrato in giunta come assessore al bilancio, poi durante tutto il secondo mandato di Alessandro Cosimi). Ma è stato anche preposto dell’Arciconfraternita della Misericordia, consigliere della Spil, segretario provinciale della Cisl per il comparto della sanità e presidente del Serra Club Livorno.

Giovanni Mancusi, nato il 1° gennaio del 1944 a Potenza, lascia la moglie Gabriella Petri e i figli Claudio e Marta, oltre ai fratelli Angelo e Giampaolo. I suoi funerali verranno celebrati oggi, giovedì 24 agosto, alle 15,30, alla chiesa di Nostra signora del Rosario di via Mangini, vicino a dove abitava. «Era generoso, tranquillo e sempre disponibile con tutti – chiude il fratello Angelo – non l’ho mai sentito dire di “no” a qualcuno. È stato anche tra gli artefici, con l’acquisto del terreno che si affaccia sull’Aurelia, dell’operazione di ampliamento del cimitero d’Ardenza della Misericordia. E poi aveva mille passioni e mille interessi. Eravamo molto legati e mi mancherà moltissimo».

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