Finanza
Vaccini a scuola: esclusioni e multe, a rischio 4mila studenti
Ad oggi a Livorno il 17.4% degli iscritti fino a 16 anni non è in regola con le nuove disposizioni del Ministero dell’Istruzione
LIVORNO. Pochi giorni alla riapertura di nidi e materne e tre settimane al ritorno sui banchi di scuola. Quest’anno i genitori che ancora non hanno vaccinato i propri figli si dovranno confrontare con la novità dell’obbligo vaccinale (esavalente e quadrivalente): una rivoluzione che coinvolge famiglie, scuole, Comune e Asl. «Ad oggi a Livorno a fronte di una popolazione intorno ai 23mila tra bambini e ragazzi fino a 16 anni, circa 4mila risultano inadempienti agli obblighi vaccinali», fa sapere Alessandro Barbieri referente area livornese del dipartimento Igiene e Sanità Pubblica dell’ Usl Toscana nord ovest. Si tratta del 17.4%. «Non è poca cosa», sottolinea.
LE SCADENZE. Ben oltre la soglia di contenimento dal contagio. Con le nuove disposizioni del Miur, le famiglie dovranno per legge mettersi in regola con i vaccini obbligatori presentando la documentazione completa (l’autocertificazione che le scuole dovrebbero caricare sul proprio sito web o il certificato del pediatra) a nidi e materne entro il 10 settembre. Entro il 31 ottobre per la scuola dell’obbligo. Dal 10 marzo l’ Asl farà i controlli sulle situazioni comunicate dagli istituti, pena sanzioni da 100 a 500 euro per gli inadempienti della scuola dell’obbligo, o l’esclusione per nidi e materne.
CONTROLLI ASL SU 23MILA STUDENTI. «Sarebbe importante che tanti genitori capissero che non sono liberi di far ammalare i figli degli altri e che è opportuno che si facciano i vaccini per tutelare i propri bambini: dovremo controllare circa 23mila studenti». Alberto Tomasi è il responsabile del dipartimento della prevenzione per l’Asl Nord Ovest. È lui ad elencare quali sono i vaccini obbligatori stabiliti dalla cosiddetta legge Lorenzini: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Si tratta dei vaccini esavalente e quadrivalente. Tomasi spiega quale sarà il ruolo della Asl, a partire dal 10 marzo. «Saremo noi ad avviare i controlli, una volta avuti dalle scuole gli elenchi e la documentazione relativa agli iscritti». Va nei dettagli: «Incroceremo l’elenco dei bambini che frequentano gli istituti con i dati dei vaccinati, verificando le autocertificazioni e cercare i non vaccinati». Una volta individuati cosa farà la Asl? «L’obiettivo è convincere a vaccinare: se la famiglia non assolve all’obbligo scatteranno le sanzioni di legge per la scuola dell’obbligo, o l’esclusione per quelli sotto i 6 anni».
DOVE TROVARE E COME FARE L'AUTOCERTIFICAZIONE. Tutte le scuole cittadine hanno ricevuto la circolare del ministero che fa chiarezza sulla documentazione da presentare e fornisce il modulo per l’auto-certificazione. Anche se manca meno di un mese alla prima campanella, non tutti gli istituti hanno caricato sul proprio sito web il materiale, per metterlo a disposizione delle famiglie. Tra quelli che lo hanno fatto ci sono l’istituto comprensivo De Amicis, Micali e le medie Mazzini, per fare alcuni esempi. «Non appena sono tornata al lavoro a fine luglio, ho visto la circolare, senza contare le tante famiglie che sono venute a chiedere informazioni: così ho pensato di mettere on-line la documentazione che serve per comunicare i dettagli di questa novità a tutti ik genitori nella maniera più chiara possibile», spiega la preside Teresa Cini, al timone anche dell’istituto comprensivo Micali di via degli Archi. Tra i file allegati e consultabili il modulo per l’autocertificazione, l’informativa del Miur e della Asl e il decreto “Disposizioni in materia vaccinale”. «Bisogna vedere come si evolve l’organizzazione della raccolta del materiale, ad oggi saranno le segreteria delle scuole».
NIDI E MATERNE. «È allucinante pensare che a marzo alcuni bambini potrebbero essere buttati fuori da nidi e materne: faremo di tutto perché questo non avvenga». La vicesindaca Stella Sorgente attacca la modalità adottata dal Ministero per i vaccini obbligatori a nidi e materne, pena l’esclusione. Servizi che a Livorno contano 4mila bambini per le scuole dell’infanzia e circa 1200 baby al nido, in totale di 5200 piccoli. «Non si è voluto trovare il modo, nonostante anche gli emendamenti dell’Anci, di far finire ai piccoli almeno questo anno scolastico». Discriminazione e aggravi burocratici gli aspetti contestati. «Le segreterie delle scuole statali e i nostri uffici saranno oberati di lavoro». Continua Lilia Bottigli, responsabile dei sistemi integrati prima infanzia. «Entro il 10 settembre le famiglie dovranno presentare a nidi e materne i modelli per l’autocertificazione, o la certificazione del pediatra in cui si dice se il figlio è vaccinato». E ribadisce: «Il Comune battaglierà affinché nessuno sia escluso nel corso dell’anno». Intanto da quest’anno, per l’iscrizione ai nidi comunali di giugno, per la prima volta è stata inserita la voce “vaccini” per sapere se i piccoli risultano in regola o meno..
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