Gioco
Litiga con l'autista per una precedenza e spacca con un calcio la porta del bus
Livorno, l'episodio è avvenuto intorno alle 10,15 di martedì 22 agosto in piazza della Repubblica, l'uomo stava attraversando sulle strisce con il passeggino
LIVORNO. Sfonda la porta dell'autobus con un calcio dopo la lite con l'autista per una mancata precedenza. È successo intorno alle 10,15 di martedì 22 agosto in piazza della Repubblica. Secondo una prima ricostruzione della polizia e della direzione del Cpt (società del gruppo Ctt), proprietaria del mezzo che stava effettuando il collegamento tra Livorno e Tirrenia, il pedone stava attraversando la strada sulle strisce spingendo il passeggino con il figlio. L'autobus, un mezzo doppio, non avrebbe fatto in tempo a frenare proseguedo la sua corsa ma riuscendo comunque ad evitare l'impatto. Tanta paura però per il livornese, che stava per essere investito dal grosso veicolo. Intanto una cinquanta metri di metri più avanti, l'autista si è fermato per far salire e scendere i passeggeri, coisì l'uomo che poco prima stava attraversando la strada lo ha raggiunto.
"A questo punto è nata una lite - racconta Bruno Bastogi, dirigente Ctt - prima sono volate offese verbali poi la situazione è degenerata". L'uomo, un livornese di 32 anni, con un calcio ha sfondato la porta dell'autobus ferendosi. Poco dopo in piazza della Repubblica è arrivata un'ambulanza della Misericordia di via Verdi e una volante della polizia. Il trentaduenne è stato trasportato in ospedale con alcune escoriazioni alla gamba e adesso rischia una denuncia per danneggiamenti.
"Ero a metà delle strisce pedonali con al seguito un passeggino con dentro mio figlio di 2 anni e tre mesi ed un cane bassotto quando è sbucato l’autobus dalla curva - racconta Diego Lunardi, protagonista della vicenda - ma invece di fermarsi ha aumentato la velocità rischiando di prenderci non passando molto lontano. In più fermandosi proprio con la parte posteriore del mezzo sulle strisce. A quel punto - va avanti - ho perso le staffe e sono andato dall’autista a dirgli che non capiva un c.... perché doveva fermarsi. Ma lui mentre gli urlavo non mi guardava nemmeno. Si è girato, mi ha guardato e mi ha detto con aria spavalda: “Buona giornata”, e ha chiuso le porte. Al quel punto ho avuto la reazione di dare due calci alla porta dove si vede prendendo la parte più debole mandando in frantumi il vetro e ferendomi alla gamba. Posso dire che ho sbagliato a reagire così, avrei dovuto evitare, ma mi si era chiusa la vena davanti a una persona che bastava dicesse scusa, visto che aveva torto. La nuova legge - conclude - dice che quando un pedone si accinge ad attraversare le strisce i mezzi devono subito fermarsi. Ancor di più visto che ero gia in mezzo di strada e che una macchina si era già fermata per farmi passare. La mia reazione è stata sbagliata ma ormai posso farci poco".
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