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la vicenda

Bagnetti del Poccianti, il proprietario: da soli non ce la facciamo serve più di un milione

Bagnetti del Poccianti, il proprietario: da soli non ce la facciamo serve più di un milione

Livorno, Uberto Morozzo Della Rocca: abbiamo provato a coinvolgere il Comune, disposti a cedere il bene gratuitamente, ma capisco che l’amministrazione avrebbe preso una grana in più da gestire e non ha accettato

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LIVORNO. «Abbiamo provato a coinvolgere il Comune: eravamo disposti a cedere il bene gratuitamente, ma capisco che l’amministrazione avrebbe preso una grana in più da gestire e non ha accettato la proposta», conosce la drammatica situazione Uberto Morozzo Della Rocca. Sa bene che anche il solaio è crollato e che restaurare l’ex complesso termale sotto le Belle Arti è una missione impossibile per le tasche della società proprietaria di tutta l’area, l’azienda agricola Limone. L’anno scorso, era gennaio, l’imprenditore attraverso il giornale aveva fatto un appello alle Fondazioni per ricevere un aiuto. Niente. «Solo per fare il tetto servono 400mila euro: per risanare l’intero complesso si parla di una spesa di un milione e mezzo di euro, soldi che noi non abbiamo assolutamente».

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Le stime sono state fatte da un pool di esperti. «Anche perché non si tratta di un complesso qualunque: è vincolato sia dalle Belle Arti e deve essere ripristinato da ditte specializzate, con costi notevolmente maggiorati».

Di recente la famiglia Morozzo Della Rocca ha provato anche a contattare centri termali e benessere a livello nazionale. «Lo scorso anno - spiega - abbiamo fatto analizzare le acque sulfuree che ancora sgorgano nelle vasche e le analisi hanno evidenziato che hanno sempre le caratteristiche che avevano nell’Ottocento, quando lo stabilimento era funzionante e molto frequentato. Sono subentrati dei batteri, ma si possono facilmente eliminare».

E ancora: «Noi formalmente li abbiamo contattati e messi al corrente della situazione e delle nostre proposte: ancora non abbiamo ricevuto risposta». Morozzo fa anche una considerazione rispetto a tutta la zona: «Non trattandosi di una zona centrale, né ben servita a livello di strade, bus, hotel, è anche difficile che la nostra proposta diventi appetibile per qualsiasi investitore».

Morozzo ha ancora fiducia.

«È un dispiacere anche per noi, ma da soli non ce la facciamo: è un’opera che richiede una spesa economica troppo elevata», chiude. (f.s.)
 

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