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Porta a porta esteso a tre quartieri: coinvolti 12mila abitanti - La mappa
Livorno, il servizio anche a Salviano “sud”, Leccia e Magrignano. Si parte il 25 settembre, poi Ardenza e La Rosa
LIVORNO. Prima di Ferragosto hanno ricevuto l’opuscolo informativo e il calendario dei conferimenti. Sono gli abitanti dei quartieri Scopaia, Leccia, Magrignano e Salviano (la parte del rione non ancora coinvolta che guarda verso sud) dove dal 25 settembre partirà il servizio di raccolta rifiuti porta a porta.
In totale si tratta di 5mila utenze che corrispondo a circa 12mila abitanti che dovranno abituarsi alla scomparsa dei classici cassonetti, che saranno soppiantati dai “bidoncini”. Raccoglitori che serviranno, questo l’obiettivo del Comune, per massimizzare la raccolta differenziata dunque ridurre i costi per i livornesi e le imprese. Tecnicamente gli abitanti dei quartieri a cui viene esteso il servizio stanno ricevendo e riceveranno i raccoglitori per vetro, carta o cartone, organico e materiale misto, più i sacchetti per il multimateriale leggero come plastiche e alluminio che di volta in volta dovranno essere lasciati fuori dalle case o nelle aree di raccolta concordate da Aamps: nel piano industriale dell’azienda è scritto a chiare lettere che entro la fine dell’anno in tutta la città funzionerà il servizio raccolta rifiuti porta a porta.
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Dopo la consegna del kit a migliaia di famiglie, ecco che a settembre, prima dalla data di inizio, saranno organizzate assemblee pubbliche per spiegare le modalità del conferimento, rispondere a domande e dubbi sul servizio. Insomma, un modo per affiancare il cittadino in questo nuovo percorso in quartieri dove sono i maxi condomini a farla da padrone.
Una modalità che trova già delle resistenze in quel di Salviano “sud” (la parte di quartiere che guarda alla rotatoria della Scopaia), per le dimensioni ristrette dei marciapiedi dove dovranno essere collocati i bidoncini. Questione già all’attenzione degli addetti di Aamps che cura il servizio in tandem con il Comune.
Intanto il 14 luglio scorso il servizio è partito anche sulle Colline Livornesi e non solo (su disposizione del sindaco, con tanto di ordinanza del 13 luglio scorso). Sono spariti i cassonetti, quindi, a Collinaia, Quercianella, Castellaccio, Valle Benedetta. In totale si tratta di circa 7mila abitanti.
Andando a ritroso, in ordine temporale, lo scorso due maggio il servizio si è esteso in quel di Montenero alto; il 6 febbraio a Montenero basso, il 1 dicembre 2016 porta a porta anche nei quartieri di Antignano e Banditella, il 2 maggio dell’anno scorso è toccato a Colline.
A fine 2016 erano circa 20mila i livornesi alle prese con il porta a porta. Il primo passo fu fatto nel 2008 al Picchianti-Vallin Buio, ma la prima vera sperimentazione nei quartieri della città è datata 2013, in Venezia. Successivamente il cosiddetto lotto 1 dall’aprile 2014 (Porta a Terra, Padula, via Firenze, via Enriques), il lotto 2 dalò settembre 2014 a Salviano-Cimarosa, il lotto 3 dal novembre 2014 nel quartiere di Coteto. L’intenzione di Aamps, in accordo con il Comune, è di completare col porta a porta la parte sud della città, per poi estendersi nei quartieri nord. Il servizio, prossimamente, si estenderà nei rioni di Ardenza-La Rosa, Stadio, poi zona ospedale, stazione e il resto. Il centro città, più complesso nella sua organizzazione, verrà fatto per ultimo.
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