Gioco
edilizia scolastica
Scuola, a rischio i lavori alle Pazzini e in Corea
Livorno, la vicesindaca Sorgente va all’attacco «Pochi soldi dal governo, siamo rimasti soli, intervengano anche le altre istituzioni»
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LIVORNO. Nella ripartizione dei fondi per l’edilizia scolastica il governo ha scelto di privilegiare gli interventi antisismici. È «comprensibile», dice la vicesindaca Stella Sorgente: peccato che abbia lasciato «solo briciole per investimenti di altra natura». E che questo – aggiunge – «metterà a rischio sia la ristrutturazione delle Pazzini (progetto al 10° posto nella graduatoria regionale) sia la realizzazione della nuova scuola in Corea (26° posto)».
È la preoccupazione che manifesta la vicesindaca, che ha anche la delega all’istruzione. Lo fa sottolineando che nel nuovo anno scolastico ormai alle porte «ancora una volta toccherà al Comune sostenere lo sforzo economico più significativo per far funzionare al meglio i servizi educativi». E rincara: «Anche la Regione è stata costretta ad contrarre gli investimenti a causa dei sempre più scarsi trasferimenti statali e ciò significa che la tenuta dei servizi dipenderà quasi solo dal nostro impegno».
Sorgente lancia l’allarme: nel 2015/16 la Regione ha investito «oltre 246mila euro negli asili privati convenzionati per aumentare i posti a disposizione dei bimbi di Livorno», ora è sceso «a 36mila euro» (differenza «solo in parte coperta con fondi europei, segno che la Regione intende utilizzare altrove le proprie risorse»). Al contrario, il Comune in questo triennio ha «mantenuto inalterati gli investimenti (oltre 7 milioni) e il numero di posti a offerta pubblica integrata (968)».
Sorgente punta il dito contro il decreto su nidi e scuole dell’infanzia: «L’unico imputato è il governo, che sul 2017 ha investito 209 milioni di euro per tutta Italia (a fronte di una spesa che per i Comuni sfiora 1,5 miliardI) solo per costruire nuove scuole». Meglio avrebbe fatto a finanziare ristrutturazioni o riduzione delle rette.
La vicesindaca rivendica al Comune di aver, per quest’estate, «programmato e realizzato oltre 40 interventi di manutenzione in decine di scuole, trovato 800mila euro per la manutenzione straordinaria delle Micheli e 500mila euro per la rimozione dell’amianto da Villa Corridi. Tutto ciò mentre nel bilancio regionale di previsione, alla voce edilizia scolastica si legge un laconico “zero” euro». Sorgente avverte: «Il futuro e la sicurezza dei nostri ragazzi sono dunque interamente sulle spalle dei Comuni: il nostro ha un bilancio virtuoso che ci permette di fare miracoli, ma da soli non possiamo farcela». Serve – aggiunge – «un intervento serio da parte delle altre istituzioni».
È la preoccupazione che manifesta la vicesindaca, che ha anche la delega all’istruzione. Lo fa sottolineando che nel nuovo anno scolastico ormai alle porte «ancora una volta toccherà al Comune sostenere lo sforzo economico più significativo per far funzionare al meglio i servizi educativi». E rincara: «Anche la Regione è stata costretta ad contrarre gli investimenti a causa dei sempre più scarsi trasferimenti statali e ciò significa che la tenuta dei servizi dipenderà quasi solo dal nostro impegno».
Sorgente lancia l’allarme: nel 2015/16 la Regione ha investito «oltre 246mila euro negli asili privati convenzionati per aumentare i posti a disposizione dei bimbi di Livorno», ora è sceso «a 36mila euro» (differenza «solo in parte coperta con fondi europei, segno che la Regione intende utilizzare altrove le proprie risorse»). Al contrario, il Comune in questo triennio ha «mantenuto inalterati gli investimenti (oltre 7 milioni) e il numero di posti a offerta pubblica integrata (968)».
Sorgente punta il dito contro il decreto su nidi e scuole dell’infanzia: «L’unico imputato è il governo, che sul 2017 ha investito 209 milioni di euro per tutta Italia (a fronte di una spesa che per i Comuni sfiora 1,5 miliardI) solo per costruire nuove scuole». Meglio avrebbe fatto a finanziare ristrutturazioni o riduzione delle rette.
La vicesindaca rivendica al Comune di aver, per quest’estate, «programmato e realizzato oltre 40 interventi di manutenzione in decine di scuole, trovato 800mila euro per la manutenzione straordinaria delle Micheli e 500mila euro per la rimozione dell’amianto da Villa Corridi. Tutto ciò mentre nel bilancio regionale di previsione, alla voce edilizia scolastica si legge un laconico “zero” euro». Sorgente avverte: «Il futuro e la sicurezza dei nostri ragazzi sono dunque interamente sulle spalle dei Comuni: il nostro ha un bilancio virtuoso che ci permette di fare miracoli, ma da soli non possiamo farcela». Serve – aggiunge – «un intervento serio da parte delle altre istituzioni».
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