Gioco
Detti, l’atletica e i giovani: Livorno la città dei campioni dello sport
di Alfredo Faetti
Terzo posto in Italia e primo in Toscana per la nostra provincia
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LIVORNO. C’è la bracciata di Gabriele Detti dietro al ritorno sul podio nazionale, ma anche l’atletica, il ciclismo e l’aumento dei tesserati Coni. Un mix di fattori che riporta Livorno (dopo lo scudetto 2009) in cima alla classifica dell’indice di sportività delle province italiane curata dal Gruppo Clas per il Sole 24 Ore. Solo Trieste e Trento sono riusciti a far meglio della nostra provincia, che rispetto al 2016 ha guadagnato tre posizioni. «Segno che stiamo lavorando nella direzione giusta non solo per consolidare il risultato di quest’anno, ma per migliorarlo nel prossimo futuro – dice il sindaco Filippo Nogarin sulla propria pagina Facebook – Le classifiche, lo sappiamo, non sono tutto. Ma sono uno straordinario punto da cui partire per migliorare ancora la qualità della vita e l’offerta, anche sportiva, della nostra città».
In realtà, il giornale di Confindustria lo dice chiaramente per quanto riguarda i risultati di Livorno, legati «al successo negli sport indoor, all’argento nel nuoto dove è rappresentata da Detti, al bronzo nell’atletica e a numerosi piazzamenti di rilievo». Il successo mondiale del nuotatore livornese insomma ha giocato un ruolo decisivo per la scalata nella classifica del Sole, accompagnato da altri trionfi, come quello di Joao Bussotti Neves Junior a Lille in Francia, dove a luglio ha ottenuto il terzo posto nella Super League, Coppa Europa di Atletica.
Grandi nomi e ottimi risultati hanno così pesato sugli indicatori utilizzati per la classifica, ma non dobbiamo dimenticarci anche delle realtà locali che lavorano sodo e ottengono traguardi altrettanto degni di nota. L’atletica, ad esempio, ha fatto un salto in avanti dal 15esimo al terzo posto a livello nazionale rispetto allo scorso anno, il ciclismo dal 15esimo al settimo, mentre gli sport indoor (quelli cioè all’interno di strutture chiuse) sono tornati ad essere i primi in assoluto in Italia, dopo il secondo posto dello scorso anno.
Diverso invece il discorso negli sport di squadra, dove invece bene che va le discipline si attestano allo stesso posto dello scorso anno. Quando non è così, crollano ancora più giù. Il basket nel 2016 era al 26esimo posto assoluto, quest’anno al 29esimo; il volley era al 61esimo, nel 2017 è al 73esimo. Piccoli, anche microscopici, passi in avanti invece per il calcio e per il rugby: il primo avanza dal 45esimo posto del 2017 al 42esimo attuale, mentre il secondo sale dall’undicesimo al decimo nel giro di un anno. Se i livornesi insomma sono bravissimi a giocare da soli, devono migliorarsi quando giocano con i compagni accanto.
Ma c’è speranza per il futuro sotto questo aspetto, perché a riportare la provincia sul podio nazionale ci sono anche i ragazzi e i giovani che si avvicinano sempre più alle varie discipline: lo scorso anno la provincia era decima in Italia per il numero di iscritti al Coni, quest’anno è quarta. Ed è ottava, sempre a livello nazionale, per quanto riguarda lo sport legato ai bambini. Stesso risultato se lo sport viene legato alla natura, grazie alla componente fondamentale data dal mare.
La base per andare ancora più in alto quindi c’è ed è solida, ma si può fare sempre meglio, come dice il sindaco. L’attrattività degli eventi sportivi in provincia, del resto, è appena la 58esima se confrontata con le altre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In realtà, il giornale di Confindustria lo dice chiaramente per quanto riguarda i risultati di Livorno, legati «al successo negli sport indoor, all’argento nel nuoto dove è rappresentata da Detti, al bronzo nell’atletica e a numerosi piazzamenti di rilievo». Il successo mondiale del nuotatore livornese insomma ha giocato un ruolo decisivo per la scalata nella classifica del Sole, accompagnato da altri trionfi, come quello di Joao Bussotti Neves Junior a Lille in Francia, dove a luglio ha ottenuto il terzo posto nella Super League, Coppa Europa di Atletica.
Grandi nomi e ottimi risultati hanno così pesato sugli indicatori utilizzati per la classifica, ma non dobbiamo dimenticarci anche delle realtà locali che lavorano sodo e ottengono traguardi altrettanto degni di nota. L’atletica, ad esempio, ha fatto un salto in avanti dal 15esimo al terzo posto a livello nazionale rispetto allo scorso anno, il ciclismo dal 15esimo al settimo, mentre gli sport indoor (quelli cioè all’interno di strutture chiuse) sono tornati ad essere i primi in assoluto in Italia, dopo il secondo posto dello scorso anno.
Diverso invece il discorso negli sport di squadra, dove invece bene che va le discipline si attestano allo stesso posto dello scorso anno. Quando non è così, crollano ancora più giù. Il basket nel 2016 era al 26esimo posto assoluto, quest’anno al 29esimo; il volley era al 61esimo, nel 2017 è al 73esimo. Piccoli, anche microscopici, passi in avanti invece per il calcio e per il rugby: il primo avanza dal 45esimo posto del 2017 al 42esimo attuale, mentre il secondo sale dall’undicesimo al decimo nel giro di un anno. Se i livornesi insomma sono bravissimi a giocare da soli, devono migliorarsi quando giocano con i compagni accanto.
Ma c’è speranza per il futuro sotto questo aspetto, perché a riportare la provincia sul podio nazionale ci sono anche i ragazzi e i giovani che si avvicinano sempre più alle varie discipline: lo scorso anno la provincia era decima in Italia per il numero di iscritti al Coni, quest’anno è quarta. Ed è ottava, sempre a livello nazionale, per quanto riguarda lo sport legato ai bambini. Stesso risultato se lo sport viene legato alla natura, grazie alla componente fondamentale data dal mare.
La base per andare ancora più in alto quindi c’è ed è solida, ma si può fare sempre meglio, come dice il sindaco. L’attrattività degli eventi sportivi in provincia, del resto, è appena la 58esima se confrontata con le altre.
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