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Rissa in piazza Cavour, residenti sconvolti: «Ora più controlli»
Livorno, c'è sdegno e preoccupazione tra abitanti e commercianti dopo il pestaggio in pieno centro all'alba di sabato 12 agosto: «Mai accadute cose simili»
LIVORNO. A metà mattina la piazza è coperta da una pace rilassante. Qualche pensionato con la bici sottomano, i clienti seduti ai tavoli dell’unico bar aperto, pochi avventurieri che attraversano il centro. A colpo d’occhio non sembrerebbe mai che questa stessa piazza sia stata il palcoscenico di un vero e proprio pestaggio, che ha lasciato a terra un uomo privo di sensi. «Qua non ci sono mai stati episodi di questo genere», spiega Marisa Neri, che abita a due passi da piazza Cavour. Eppure è successo ed è successo proprio qui, nel cuore del centro di Livorno. E i pensionati, i clienti al bar e i pochi residenti a spasso non parlano d’altro.
«Durante la notte ci sono sempre gruppi di ragazzi o comunque persone che stanno sulle panchine o sui muretti degli scali, però una rissa simile no, sinceramente non la ricordo», fa eco Alessandro Balduzzi, altro residente di questa zona che, in teoria, dovrebbe essere uno dei centri nevralgici della Livorno da godere. Qua, dove si snodano i negozi di via Ricasoli da una parte e le filiali delle banche su via Carioli, un pestaggio con tanto si bottiglie rotte e sgabelli è una novità.
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«Ogni tanto passa una pattuglia delle forze dell’ordine ma ora è necessario che la sorveglianza aumenti, anche perché in centro c’è gente in giro fino a notte fonda». La rissa in questione, ad esempio, è avvenuta intorno alle 5. Ma forse non è iniziata proprio in piazza Cavour: qua, forse, ha trovato solo il suo apice. Pochi i testimoni oculari dell’accaduto, perché quasi tutti i residenti non sono stati svegliati dalle grida e dal fracasso del pestaggio: c’è la persona che ha filmato la scena e i dipendenti che in quel momento stavano chiudendo il bar-pizzeria-kebab che si affaccia sulla piazza. Loro però non hanno voglia di parlare.
«Ogni volta che succede qualcosa, anche di minimo, vengono danneggiate le nostre sedie e il nostro gazebo», taglia corto un lavoratore, come a dire che lui non vuole entrarci nulla. È sabato sera quando il dipendente evita l’argomento con Il Tirreno e nella piazza gruppi di giovani (sì e no ventenni) discutono tra di loro su come si sarebbero comportati in quella rissa, alternando spacconeria e incoscienza. Lo stesso argomento, ma con un approccio ben diverso, viene ripreso domenica mattina dalle persone presenti in piazza. «Io sinceramente non mi sono accorta di nulla, perché dormivo a quell’ora - continua Neri - Ho visto il video il giorno dopo e sono rimasta sconvolta: ma com’è possibile che accadano certe cose?», si chiede.
Alcune risposte a questa domanda arrivano dalle miriadi di discussioni nate sul web attorno alla rissa. «In certi quartieri della città sono scene frequenti purtroppo - scrive Carlo su Facebook - Questa volta sono tutti indignati perché c’è un video». E in effetti sono state proprio le immagini e i suoni di quel registrato ad aver preoccupato i residenti della zona, che riguarda non solo via Cavour, ma anche via Verdi (dove la rissa si è conclusa) e tutti gli altri vicoli circostanti. «Qua la notte è pieno di gente - conclude Balduzzi - Ma a parte qualche schiamazzo nessuno ha mai pensato che potesse avvenire un pestaggio». Invece è accaduto proprio qui, tra la via dello shopping e quella delle banche.
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