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I bagnanti di Calignaia stanno con i cinghiali: «Uno spettacolo della natura»
Il loro trasferimento è in corso ma turisti e habitué si schierano in maggioranza con gli animali e se la prendono con chi dà loro da mangiare
LIVORNO . A Calignaia i bagnanti stanno dalla parte dei cinghiali, ma solo qualcuno è d’accordo sul divieto di dar loro da mangiare ordinato dal sindaco all’interno dell’ordinanza di cattura che ha già portato al trasferimento di nove esemplari. «Io sono di Lucca – spiega Dario Micheli – e spesso vengo a Calignaia perché mi piace questo posto. I cinghiali li ho visti diverse volte e non mi hanno mai spaventato. L’ultimo incontro è stato un mesetto fa, sulla spiaggia. Sono sempre stati innocui e tranquilli. Ma è normale che se qualcuno va a disturbarli loro reagiscono». Avvistamenti molto più recenti, invece, per Giulia Puccetti, che si è trovata di fronte a un branco di animali due volte in pochi giorni. «In entrambi i casi – ha detto – risalgono a una settimana fa. È strano che dei cinghiali arrivino fino alla battigia in questo modo. Bisogna smettere di dar loro da mangiare. Questo comportamento è segno che noi non sappiamo rapportarci con loro. Finché non succede niente a nessuno, va tutto bene. Ma la volta che un esemplare carica un bambino, cosa faremo? A chi daremo la colpa? Un giorno ho visto dei ragazzetti che rincorrevano dei cuccioli. È pericoloso. Se la mamma avesse reagito, sarebbe stato un grosso problema. Siamo arrivati a questo punto perché la gente ha iniziato a dar loro del cibo. È l’ora di dire basta, il divieto è giustissimo».
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Una che, invece, pensa che non ci sia niente di male a dare da mangiare ai cinghiali è Paola Costa. «Sono buoni, si avvicinano e noi tiriamo loro il cibo. Non fanno male a nessuno ed è un bello spettacolo. Ormai sono abituati, arrivano molto spesso all’ora di pranzo. Sono diventati una sorta di attrazione per i bambini e per i bagnanti che vengono qui. L’aggressione al cane? Penso che abbia torto la signora. Avrebbe dovuto tenere il suo Maltese al guinzaglio, così com’è previsto nell’ordinanza della capitaneria. La mamma ha solo difeso i suoi cuccioli». «Ho detto io – è intervenuto Massimo Nigiotti – di mettere i cartelli con il divieto di dare da mangiare agli animali selvatici. Questa è la zona dei cinghiali, sono anni che li vediamo e non c’è niente di strano. Ma è una cosa indegna e pericolosa che qualcuno gli tiri da mangiare. Non sono mica maiali. Non credo che la soluzione migliore si toglierli». Infine ha detto la sua anche Marco Pellecchia, un socio del «Mare Matto». «Bisogna evitare di dare loro da mangiare. Sono animali selvatici, non si sa mai come possono comportarsi. Una volta arrivai in macchina al parcheggio e me ne trovai davanti una cinquantina. Non potevo scendere dall’auto. Suonai il clacson e se ne andarono tutti spaventati. Scendono da dietro il bosco o dal canneto, sono innocui e non ti fanno niente se non li consideri. Ma bisogna rispettare le regole». La soluzione? La ripete Francesco Ceccarini. «Potrei risolvere io il problema, tenendo i cinghiali nel mio recinto nella casa che ho tra Calignaia e Castellaccio: ho un recinto di quasi 2mila metri quadrati, dove potrei ospitare questi animali. Però avrei bisogno di una compartecipazione da parte del Comune».
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