Gioco
Auto senza controllo investe una bambina
di Alfredo Faetti
Panda posteggiata senza freno a mano davanti ai bagni Roma Per la piccola di 9 anni una frattura al polso e un trauma cranico
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LIVORNO. Dopo l’impatto l’anziano era disperato, come raccontano i soccorritori. In mezzo a qualche frase confusa, ha ipotizzato che il freno a mano fosse rotto, senza escludere la possibilità che si fosse dimenticato di tirarlo. Sia come sia, il novantenne si è precipitato verso la bambina appena colpita dalla sua Panda, parcheggiata appunto senza il freno in funzione sulla stradina in discesa che porta al cancello dei bagni Roma. Il referto del Pronto Soccorso stabilirà che la piccola, 9 anni, ha riportato una frattura al polso e un trauma alla tempia e che è stata dimessa subito dopo le cure dall’ospedale.
Il fatto è accaduto sabato sera intorno alle 21.30, mentre la bambina era insieme ai genitori (una famiglia livornese) proprio davanti al cancello dello stabilimento. In quel momento arriva anche l’anziano, che abita proprio in quella zona, a bordo della sua Panda vecchio modello: imbocca il tratto finale di viale di Antignano, nel punto in discesa che porta ai bagni Roma, e va per parcheggiare la macchina.
Qualcosa però non va come avrebbe dovuto. Forse una dimenticanza, forse un guasto tecnico, forse la marcia che non viene inserita: fatto sta che l’uomo scende ma il freno mano non è inserito correttamente, così la macchina inizia a muoversi da sola, scendendo lungo la discesa per qualche metro, fino a colpire la bambina. Parliamo di pochi metri, quindi la forza d’impatto non è stata elevata, ma è stata comunque abbastanza potente da provocare la frattura e il trauma alla piccola, prima che i genitori riuscissero a fermarne la corsa. Uno spavento terribile, tra la bambina che piange e il novantenne che si rende conto di quel che è appena accaduto e che non vorrà lasciare la famiglia fino all’arrivo dei soccorsi, allertati immediatamente.
Sul posto arrivano nel giro di pochi minuti l’ambulanza e il medico della Misericordia di Antignano, che prendono subito in carico la bambina e la trasportano al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. I medici si mettono all’opera sul polso e sulla botta alla tempia che ha preso la bambina e nel giro di un paio d’ore la dimettono: giusto il tempo di fasciare i punti contusi e assicurarsi che siano ben protetti. E la vicenda finisce qui, con le bende della piccola, uno spavento molto grande per tutti i protagonisti coinvolti e la consapevolezza che per come sono andate le cose l’epilogo poteva essere peggiore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il fatto è accaduto sabato sera intorno alle 21.30, mentre la bambina era insieme ai genitori (una famiglia livornese) proprio davanti al cancello dello stabilimento. In quel momento arriva anche l’anziano, che abita proprio in quella zona, a bordo della sua Panda vecchio modello: imbocca il tratto finale di viale di Antignano, nel punto in discesa che porta ai bagni Roma, e va per parcheggiare la macchina.
Qualcosa però non va come avrebbe dovuto. Forse una dimenticanza, forse un guasto tecnico, forse la marcia che non viene inserita: fatto sta che l’uomo scende ma il freno mano non è inserito correttamente, così la macchina inizia a muoversi da sola, scendendo lungo la discesa per qualche metro, fino a colpire la bambina. Parliamo di pochi metri, quindi la forza d’impatto non è stata elevata, ma è stata comunque abbastanza potente da provocare la frattura e il trauma alla piccola, prima che i genitori riuscissero a fermarne la corsa. Uno spavento terribile, tra la bambina che piange e il novantenne che si rende conto di quel che è appena accaduto e che non vorrà lasciare la famiglia fino all’arrivo dei soccorsi, allertati immediatamente.
Sul posto arrivano nel giro di pochi minuti l’ambulanza e il medico della Misericordia di Antignano, che prendono subito in carico la bambina e la trasportano al pronto soccorso per gli accertamenti del caso. I medici si mettono all’opera sul polso e sulla botta alla tempia che ha preso la bambina e nel giro di un paio d’ore la dimettono: giusto il tempo di fasciare i punti contusi e assicurarsi che siano ben protetti. E la vicenda finisce qui, con le bende della piccola, uno spavento molto grande per tutti i protagonisti coinvolti e la consapevolezza che per come sono andate le cose l’epilogo poteva essere peggiore.
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