Il Tirreno

Livorno

Rubano le borse dal sedile delle auto ferme ai semafori

di Gianni Tacchi
Rubano le borse dal sedile delle auto ferme ai semafori

Livorno, due colpi in mezzora tra viale della Libertà e viale Petrarca. In azione due giovani su un motorino: vittime altrettante donne

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LIVORNO. Stessa dinamica, stesso modus operandi, stessa tecnica. E un tipo di furto che non è certo una novità, ma che purtroppo continua ad andare a segno. Due giovani in sella a uno scooter, nel tardo pomeriggio di venerdì 11 agosto, hanno rubato le borse dal sedile del passeggero di due auto ferme al semaforo: in entrambi i casi sono riusciti a fuggire senza lasciare alcuna traccia, con le vittime - due donne livornesi - che hanno chiamato il comando dei carabinieri per segnalare quanto accaduto.

I due malviventi hanno colpito nel giro di mezzora tra viale della Libertà e viale Petrarca, strade trafficate e quindi piene di possibili testimoni. E un caso del genere era stato denunciato da un’altra donna anche a inizio settimana. Insomma, nella nostra città - in questo periodo - potrebbe esserci una coppia di malviventi che starebbe facendo una serie di furti con destrezza attraverso la solita tecnica.

I due giovani sullo scooter, nel pomeriggio di ieri, hanno agito così: una volta individuata la vittima del colpo e vista la borsa sul sedile, al semaforo si sono messi accanto alla portiera anteriore sul lato del passeggero dell’auto, poi uno dei due malviventi ha aperto lo sportello e l’altro ha firmato il furto. Infine la fuga in sella al motorino e la rabbia delle due donne: soldi e cellulari rubati, documenti, bancomat e carte di credito da rifare, chiavi di casa sparite e serrature delle porte da cambiare per motivi di sicurezza.

I ladri indossavano casco e occhiali da sole, così le due vittime non sono riuscite a fornire un identikit preciso ai carabinieri intervenuti sia sul viale della Libertà che sul viale Petrarca. L’unica certezza è che «erano su un motorino di colore scuro», come hanno raccontato subito le due donne. La speranza è che almeno un testimone, ieri pomeriggio, abbia visto uno dei due furti e si sia segnato il numero di targa del mezzo su un foglietto o sullo smartphone. Un’ipotesi da non escludere, anche se per il momento non è emerso niente del genere e si continua a indagare.

In entrambi i casi è stato il nucleo radiomobile dei carabinieri a intervenire, ricostruendo la dinamica - praticamente identica - dei due furti. «Il consiglio - spiegano dal comando provinciale - è quello di non lasciare le borse sul sedile anteriore del passeggero, soprattutto se non si ha una macchina con la chiusura automatica degli sportelli».

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