Sicurezza
Ancora una rete fantasma «È un danno immenso»
di Alfredo Faetti
Nuova segnalazione dagli amanti di Calafuria: «C’è il rischio di farne un deserto» Interviene anche il Pd: «Azioni concrete per mettere in sicurezza queste aree»
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LIVORNO. Continuano ad arrivare segnalazioni dai fondali di Calafuria e ancora una volta le notizie non sono delle migliori. Un’altra rete fantasma, forse parte di quella già avvistata nei giorni scorsi, è stata trovata ad imprigionare i coralli che dovrebbero germogliare sulle Gorgonie. Una segnalazione che arriva da parte di uno degli appassionati del “Miglio magico”, il tratto che va da Castel Boccale a Castel Sonnino, e che è stata riportata sia alle autorità (che ora ne attesteranno la validità) sia all’interno delle varie petizioni attive a riguardo in varie zone d’Italia. Petizione che dimostrano quanto il problema sia sentito dagli esperti, perché le reti fantasma, ossia le reti calate dai pescatori e abbandonate sui fondali, rappresentano un rischio non soltanto per l’ecosistema marino ma anche per l’incolumità dei sub. «I pescatori che hanno gettato le reti non sono consapevoli dell’immenso danno che stanno provocando. Un danno che di certo sfavorirà anche la pesca: il deserto che lasceranno non consentirà più riparo proprio a quei pesci che si aspettano finiscano nelle loro reti - si legge negli appelli dell’associazione costiera di Calafuria - E così anche loro rischieranno di perdere giornate intere alla ricerca di nuove aree dove calare le reti».
L’associazione in questi giorni ha chiesto anche l’intervento di Comune e Capitaneria di Porto per chiedere un’ordinanza che vieti la pesca in quel tratto. Solo la pesca con le reti, senza interdire tutte le altre attività che possono trovare spazio in queste acque. «Apriamo un tavolo di discussione condividendo ciascuno i propri interessi ma preservando quelli dell’ambiente. C'è la possiamo fare? È un miglio, solo un miglio...», continuano dall’associazione.
Sull’argomento è intervenuto ieri anche il Pd livornese. «L’allarme lanciato dal mondo dell’associazionismo ambientalista sullo stato dei fondali della nostra costa merita una seria e profonda attenzione: è tempo di uscire dalle incertezze ed è tempo si prendano le necessarie iniziative affinché queste preziose aree vengano messe in sicurezza e questi episodi non si ripetano - dice Renato Gangemi, responsabile ambiente della segreteria comunale Pd - Come partito riteniamo doveroso e necessario che ci si attivi in tutte le sedi (comunali, provinciali, regionali e nazionali) affinché sia aumentati i gradi di tutela di queste aree marine di alto valore naturalistico e biologico e siamo altresì favorevoli che la nostra città sia sede dell’osservatorio della biodiversità».
Una presa di posizione che porta il Pd a tirare in ballo la cabina di regia attivata dalla Regione per il rilancio della fascia costiera livornese, affinché «riesca far propri anche questi obiettivi di sviluppo sostenibile», conclude Gangemi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’associazione in questi giorni ha chiesto anche l’intervento di Comune e Capitaneria di Porto per chiedere un’ordinanza che vieti la pesca in quel tratto. Solo la pesca con le reti, senza interdire tutte le altre attività che possono trovare spazio in queste acque. «Apriamo un tavolo di discussione condividendo ciascuno i propri interessi ma preservando quelli dell’ambiente. C'è la possiamo fare? È un miglio, solo un miglio...», continuano dall’associazione.
Sull’argomento è intervenuto ieri anche il Pd livornese. «L’allarme lanciato dal mondo dell’associazionismo ambientalista sullo stato dei fondali della nostra costa merita una seria e profonda attenzione: è tempo di uscire dalle incertezze ed è tempo si prendano le necessarie iniziative affinché queste preziose aree vengano messe in sicurezza e questi episodi non si ripetano - dice Renato Gangemi, responsabile ambiente della segreteria comunale Pd - Come partito riteniamo doveroso e necessario che ci si attivi in tutte le sedi (comunali, provinciali, regionali e nazionali) affinché sia aumentati i gradi di tutela di queste aree marine di alto valore naturalistico e biologico e siamo altresì favorevoli che la nostra città sia sede dell’osservatorio della biodiversità».
Una presa di posizione che porta il Pd a tirare in ballo la cabina di regia attivata dalla Regione per il rilancio della fascia costiera livornese, affinché «riesca far propri anche questi obiettivi di sviluppo sostenibile», conclude Gangemi.
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