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Le Sughere, il caso a Roma «Lavori rapidi nel carcere»
Il sottosegretario alla Giustizia Ferri visita la struttura livornese con il sindaco «Allertato il Dipartimento per le criticità». Chiesto un incontro con Orlando
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LIVORNO. La cucina, le docce, i lavori nei padiglioni C e D, un intervento di ristrutturazione diffuso. Sono diverse le criticità legate al carcere de Le Sughere sollecitate al Dipartimento dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, che ieri ha visitato la struttura insieme al sindaco Filippo Nogarin, già presente nel carcere il giorno prima. «Ho scritto anche una lettera al Guardasigilli Andrea Orlando, chiedendogli un faccia a faccia, in modo da fare il punto anche con lui sulle condizioni in cui versa la Casa circondariale di Livorno», spiega il sindaco.
Le basi su cui lavorare ci sono tutte, secondo Ferri, che parla di «una struttura che ha grandi potenzialità – dice – ho visto un reparto ristrutturato in perfette condizioni strutturali, un’area trattamentale avanzata, seria e finalizzata a rieducare i detenuti». Potenzialità che comunque non nascondono le criticità, sollevate dallo stesso sottosegretario. «Abbiamo segnalato agli uffici competenti la necessità di intervenire quanto prima con le opere di adeguamento della cucina, in particolare per la certificazione del sistema antincendio, e sulle altre opere che sono necessarie a prevenire ogni possibile situazione di pericolo – continua Ferri – Altra urgenza è quella di ripristinare le docce, oggi in disuso, in un reparto detentivo che costringono i detenuti a trasferirsi in un altro piano, con difficoltà anche organizzative per lo stesso personale». In questo senso, Ferri spiega che è stata attivata l’indagine di mercato (scadenza per la presentazione delle domande fissata al 23 agosto) finalizzata all’acquisizione dei preventivi di spesa per l’effettuazione di analisi strutturali dei manufatti in cemento armato.
«Gli interventi di ristrutturazione generale e di consolidamento strutturale dei Padiglioni C e D sono in fase esecutiva, ma il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione di ogni attività – riprende Ferri – Anche l’amministrazione si trova nella situazione di attendere l’esito del giudizio prima di provvedere: mi auguro che si possa definire questo contenzioso che consentirebbe di iniziare lavori che permetterebbero a questa struttura di recuperare quasi 280 posti detentivi. Nel frattempo, sarà presentato a breve il progetto di rifacimento di tutti gli impianti idrici, elettrici, sanitari e antincendio della palazzina della caserma degli agenti, che sarà così completamente adeguata alle norme di sicurezza necessarie e darà a questi la possibilità di avere un alloggio confortevole è completamente rinnovato».
Nogarin dal canto suo ringrazia Ferri per la visita, organizzata perché il sottosegretario vedesse con i suoi occhi le condizioni de Le Sughere. «Anche lui ha convenuto con me che le priorità sono due: il ripristino delle docce al reparto giallo del padiglione di media sicurezza e la messa in funzione immediata della nuova cucina del padiglione di alta sicurezza – dice Nogarin – Il sottosegretario ha preso l’impegno di risolvere entrambe le questioni quanto prima, coinvolgendo anche il provveditorato delle opere pubbliche, per poi aprire un tavolo di lavoro per valutare gli interventi strutturali di cui le Sughere hanno un disperato bisogno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le basi su cui lavorare ci sono tutte, secondo Ferri, che parla di «una struttura che ha grandi potenzialità – dice – ho visto un reparto ristrutturato in perfette condizioni strutturali, un’area trattamentale avanzata, seria e finalizzata a rieducare i detenuti». Potenzialità che comunque non nascondono le criticità, sollevate dallo stesso sottosegretario. «Abbiamo segnalato agli uffici competenti la necessità di intervenire quanto prima con le opere di adeguamento della cucina, in particolare per la certificazione del sistema antincendio, e sulle altre opere che sono necessarie a prevenire ogni possibile situazione di pericolo – continua Ferri – Altra urgenza è quella di ripristinare le docce, oggi in disuso, in un reparto detentivo che costringono i detenuti a trasferirsi in un altro piano, con difficoltà anche organizzative per lo stesso personale». In questo senso, Ferri spiega che è stata attivata l’indagine di mercato (scadenza per la presentazione delle domande fissata al 23 agosto) finalizzata all’acquisizione dei preventivi di spesa per l’effettuazione di analisi strutturali dei manufatti in cemento armato.
«Gli interventi di ristrutturazione generale e di consolidamento strutturale dei Padiglioni C e D sono in fase esecutiva, ma il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione di ogni attività – riprende Ferri – Anche l’amministrazione si trova nella situazione di attendere l’esito del giudizio prima di provvedere: mi auguro che si possa definire questo contenzioso che consentirebbe di iniziare lavori che permetterebbero a questa struttura di recuperare quasi 280 posti detentivi. Nel frattempo, sarà presentato a breve il progetto di rifacimento di tutti gli impianti idrici, elettrici, sanitari e antincendio della palazzina della caserma degli agenti, che sarà così completamente adeguata alle norme di sicurezza necessarie e darà a questi la possibilità di avere un alloggio confortevole è completamente rinnovato».
Nogarin dal canto suo ringrazia Ferri per la visita, organizzata perché il sottosegretario vedesse con i suoi occhi le condizioni de Le Sughere. «Anche lui ha convenuto con me che le priorità sono due: il ripristino delle docce al reparto giallo del padiglione di media sicurezza e la messa in funzione immediata della nuova cucina del padiglione di alta sicurezza – dice Nogarin – Il sottosegretario ha preso l’impegno di risolvere entrambe le questioni quanto prima, coinvolgendo anche il provveditorato delle opere pubbliche, per poi aprire un tavolo di lavoro per valutare gli interventi strutturali di cui le Sughere hanno un disperato bisogno».
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