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la storia del DIPINTO

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La storia della sardina parte nell’aprile 2014, quando la pittrice Libertà, con l’aiuto dei suoi collaboratori e l’appoggio della Coldiretti e della società Pesce del Tirreno (gestori della struttura)...

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La storia della sardina parte nell’aprile 2014, quando la pittrice Libertà, con l’aiuto dei suoi collaboratori e l’appoggio della Coldiretti e della società Pesce del Tirreno (gestori della struttura), dà il via a dieci giorni di lavori per un wall painting grande 25 metri, tra il disegno e i versi della poetessa Barbara. Dopo tre anni esatti, l’aprile scorso, degli sconosciuti hanno fissato un amo, che lì è rimasto. «Il mio pesce voleva raccontare un simbolo legato al sostentamento primario della città di mare e rappresentarne anche lo spirito poetico e libertino - dice oggi Libertà - L’aggiunta dell'amo richiama naturalmente alla morte. L’arte ha il ruolo di far riflettere e di far scaturire opinioni quindi non mi dispiace che qualcuno abbia interagito con l’opera, anche se gli ami sono simboli a me distanti».

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