Il Tirreno

Livorno

Addio a Mauro Lucchesi: conquistò Livorno con la sua bancarella al Mercatino Americano

Mauro Lucchesi con una sciarpa del Livorno
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Mauro Lucchesi con una sciarpa del Livorno

Storico commerciante, aveva 74 anni: ideò le maglie su «Sirvio» e le bandane dei tifosi a San Siro

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LIVORNO. Ci sono dei frammenti labronici che portano la sua firma. La satira verso Silvio Berlusconi nei primi anni del Duemila, ad esempio; o le epiche bandane con cui migliaia di tifosi amaranto arrivarono a San Siro nella prima in Serie A in casa del Milan. Anche quelle furono un’intuizione di Mauro Lucchesi, storico titolare della bancarella di bandiere e maglie da calcio fasulle al mercatino americano di piazza XX Settembre. «Era l’immagine della livornesità, sempre con la battuta pronta, sempre pronto a scherzare: conosceva tante barzellette e migliaia di aneddoti spassosi», dice Piero Salvini, altro volto noto del Mercatino, con la voce provata dall’emozione. Lucchesi se n’è andato nella sera di lunedì 7 agosto, all’età di 74 anni, troncato da un malore dopo una cena con amici. «So che suona come una frase fatta, ma era una persona davvero stupenda - dice Fausto, un suo amico - A Livorno lo conoscevano praticamente tutti e tutti gli volevano bene». Ma Lucchesi lo conoscevano anche fuori dalla città. La sua bancarella, posizionata davanti alla chiesa, era meta di ogni appassionato di calcio: amaranto soprattutto, ma non solo. Da Mauro trovavi le maglie da calcio non originali delle squadre più famose quando ancora non era semplice trovarle in giro. Lui era uno dei pochi nella zona a venderle, ritagliandosi così una buona fetta di clienti fidati.

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Figuriamoci poi i livornesi, che trovavano in quella bancarella vicino la chiesa un’infinità di gadget amaranto: dalle bandiera alle felpe, per poi arrivare alle t shirt con le scritte in dialetto, dedicate in buona parte a «Sirvio», come venne l’allora premier ribattezzato da mezza città. Quel «Sirvio» che venne stampato anche sulle bandane che invasero San Siro alla prima di campionato. «Mauro era così: brillante e spontaneo», continuano gli amici. Tutta la sua energia si è esaurita dopo una tranquilla serata con gli amici, invitati a casa sua per una cena estiva. Una serata piacevole che mai avrebbe fatto pensare a questo tragico epilogo, che si è consumato poco dopo. A nulla sono serviti i tentativi dei sanitari di rianimarlo, che hanno confermato il decesso in nottata. Lucchesi lascia così la moglie, due figlie e altrettante nipoti, abbracciate dall’abbraccio di decine di amici e conoscenti.

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di Redazione web