Sicurezza
Zohan, che trionfo Leicester è da miss
di Rosanna Harper
Finale a sorpresa in un’edizione da record per la Smile
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LIVORNO. Una grande platea di ragazzi ha invaso lo stabilimento balneare dei Fiume per assistere alla sfilata di Miss e Mister Fiume. Le fasce più ambite sono andate ad Asia Pantosti della squadra Leicester City e a Manuel Casisa, anche lui della stessa squadra. L’elezione rientrava nelle “competizioni” delle Fiumiadi, le olimpiadi dei Bagni Fiume che, come ogni anno ormai da tradizione, si svolgono nel cuore dell’estate livornese, richiamando la partecipazione di tantissimi ragazzi: 520 gli iscritti di quest’anno, tutti over 14, suddivisi in 35 squadre. Insomma, è stata un’edizione da record.
Nonostante l’elezione di Miss e Mister Fiume che ha portato 800 punti in totale, la Leicester City non è riuscita a vincere e ha chiuso al secondo posto a quota 1830, 100 in meno dei campioni del Grande Zohan. Al terzo posto, invece, l’Ac Chiavoveronica con 1360 punti. Tutto sotto la straordinaria regia dello staff dell’agenzia di animazione Smile di Adriano Tramonti che, in tandem con i Bagni Fiume, ha organizzato alla perfezione le Fiumiadi.
«Le mie passioni - racconta Casisa, eletto Mister Fiume - sono la moda, il calcio, ma anche lo studio. Frequento la classe terza al Vespucci: da grande vorrei portare avanti la mia passione per la moda, facendo il modello. È la seconda volta che partecipo a Mister Fiume: la prima è stata due anni fa e arrivai secondo. Sono contento di aver vinto, era un obiettivo che mi ero prefissato già da tempo. Le Fiumiadi sono una bella manifestazione e contribuiscono a rafforzare il senso di amicizia». «Per me è la seconda volta che partecipo alla sfilata di Miss Fiume - spiega Pantosti, 16 anni - partecipai lo scorso anno, arrivando seconda. Frequento l’Iti, indirizzo chimico: da grande mi piacerebbe lavorare nel settore per cui sto studiando, ma anche provare a muovere qualche passo nel mondo della moda. Ho una vera e propria passione, infatti, per la moda: faccio vari servizi di moda e sfilo anche per un’agenzia. Quella delle Fiumiadi è stata una bella esperienza che consiglio a tutti».
Soddisfatti i ragazzi della squadra vincitrice, la Grande Zohan, che hanno festeggiato con un tuffo notturno. «Siamo molto contenti del risultato. Non ce lo aspettavamo visto che la vittoria di Miss e Mister Fiume ha dato maggior punteggio a un’altra squadra – spiegano Matteo Bernini, 15 anni, ed Eva Menichetti che si è aggiudicata la fascia di Miss Di Liberti - questa vittoria è il frutto dell’amicizia che ci lega: siamo 15 ragazzi, ci conosciamo tutti e ci frequentiamo tutti i giorni».
Ecco i nomi delle ragazze che si sono aggiudicate le fasce degli sponsor: Linda Cordivola (miss Maggini), Giorgia Cavallini (miss Eklissi), Benedetta Scafai (miss Hoasy), Eleonora Locci (miss BluBayFord) ed Elisa Giuffrida (miss Ponceria). Grande la partecipazione del pubblico che ha seguito con attenzione, nonostante la serata decisamente calda, l’elezione. «Vengo da un altro stabilimento balneare – spiega Francesca Bertini, 16 anni - ma trovo che le Fiumiadi siano una bella manifestazione. Non mi aspettavo di vedere così tanta gente...». «Una kermesse divertente – dice Antonella Carignani, mamma di Giacomo Renucci, uno dei ragazzi che ha sfilato per Mister Fiume - sono contenta che mio figlio abbia partecipato: è stato incoraggiato dagli amici, ma poi si è divertito davvero».
(r.h.)
Nonostante l’elezione di Miss e Mister Fiume che ha portato 800 punti in totale, la Leicester City non è riuscita a vincere e ha chiuso al secondo posto a quota 1830, 100 in meno dei campioni del Grande Zohan. Al terzo posto, invece, l’Ac Chiavoveronica con 1360 punti. Tutto sotto la straordinaria regia dello staff dell’agenzia di animazione Smile di Adriano Tramonti che, in tandem con i Bagni Fiume, ha organizzato alla perfezione le Fiumiadi.
«Le mie passioni - racconta Casisa, eletto Mister Fiume - sono la moda, il calcio, ma anche lo studio. Frequento la classe terza al Vespucci: da grande vorrei portare avanti la mia passione per la moda, facendo il modello. È la seconda volta che partecipo a Mister Fiume: la prima è stata due anni fa e arrivai secondo. Sono contento di aver vinto, era un obiettivo che mi ero prefissato già da tempo. Le Fiumiadi sono una bella manifestazione e contribuiscono a rafforzare il senso di amicizia». «Per me è la seconda volta che partecipo alla sfilata di Miss Fiume - spiega Pantosti, 16 anni - partecipai lo scorso anno, arrivando seconda. Frequento l’Iti, indirizzo chimico: da grande mi piacerebbe lavorare nel settore per cui sto studiando, ma anche provare a muovere qualche passo nel mondo della moda. Ho una vera e propria passione, infatti, per la moda: faccio vari servizi di moda e sfilo anche per un’agenzia. Quella delle Fiumiadi è stata una bella esperienza che consiglio a tutti».
Soddisfatti i ragazzi della squadra vincitrice, la Grande Zohan, che hanno festeggiato con un tuffo notturno. «Siamo molto contenti del risultato. Non ce lo aspettavamo visto che la vittoria di Miss e Mister Fiume ha dato maggior punteggio a un’altra squadra – spiegano Matteo Bernini, 15 anni, ed Eva Menichetti che si è aggiudicata la fascia di Miss Di Liberti - questa vittoria è il frutto dell’amicizia che ci lega: siamo 15 ragazzi, ci conosciamo tutti e ci frequentiamo tutti i giorni».
Ecco i nomi delle ragazze che si sono aggiudicate le fasce degli sponsor: Linda Cordivola (miss Maggini), Giorgia Cavallini (miss Eklissi), Benedetta Scafai (miss Hoasy), Eleonora Locci (miss BluBayFord) ed Elisa Giuffrida (miss Ponceria). Grande la partecipazione del pubblico che ha seguito con attenzione, nonostante la serata decisamente calda, l’elezione. «Vengo da un altro stabilimento balneare – spiega Francesca Bertini, 16 anni - ma trovo che le Fiumiadi siano una bella manifestazione. Non mi aspettavo di vedere così tanta gente...». «Una kermesse divertente – dice Antonella Carignani, mamma di Giacomo Renucci, uno dei ragazzi che ha sfilato per Mister Fiume - sono contenta che mio figlio abbia partecipato: è stato incoraggiato dagli amici, ma poi si è divertito davvero».
(r.h.)
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