Sicurezza
Piazza Garibaldi, Confcommercio: «Il degrado non si risolve con le cene»
Livorno, l'associazione di categoria chiede un progetto di ampio respiro concertato con tutti gli operatori
LIVORNO. «Il degrado della piazza, con sporcizia, spaccio, prostituzione e scarsa illuminazione non si risolve purtroppo con qualche cena in piazza». Questa la posizione di Confcommercio e del suo direttore Federico Pieragnoli che interviene sulla questione "piazza Garibaldi". L’associazione di categoria ha incontrato l’assessore al Commercio Paola Baldari. «Riconosciamo all'amministrazione l'interesse e alla prefettura la continuità dei controlli sulla zona, ma serve una azione comune e di ampio respiro per restituire alla piazza e alle strade circostanti, un progetto concertato con tutti gli operatori, l'amministrazione e le forze dell'ordine e non certo progetti fai-dai-te che, pur lodevoli, lasciano il tempo che trovano e sono efficaci quanto una festa paesana». I commercianti fanno una riflessione anche sulla vicenda del mercato storico degli ambulanti della piazza. «Nonostante l'impegno del comune per ricollocare gli operatori "sfrattati" dall'altro lato della piazza, l'amministrazione ha dovuto capitolare per gli innumerevoli ostacoli (cassonetti, asfalto deformato, dissuasori).
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Alla fine si sono lasciati dov'erano, con l'obbligo di mettere il furgone nei posteggi a loro riservati che risultano, però, occupati dai residenti». Si mettono in fila i nodi.
«Le baracchine non alimentari sono inoltre state multate per occupazione non autorizzata del suolo pubblico. Rispetto a questo problema chiediamo che venga usato il buonsenso e venga concesso loro un certo spazio, anche solo 2-3 metri quadri, per esporre i prodotti, se no non possono lavorare - e ancora - Bisogna per altro considerare che le baracchine alimentari assegnate di recente hanno dei metri quadri di suolo pubblico che le "vecchie" non hanno, e che quindi i titolari di queste ultime si sentono legittimamente discriminate». L’incontro tra Confcommercio e Comune ha portato alcuni frutti sul punto del suolo pubblico: «La giunta si è impegnata a portare in consiglio una variazione al piano del commercio che permetta agli operatori di chiedere una regolare concessione sulla piazza».
E chiudono dall’asseciazione di categoria: «Noi lavoreremo affinché questa variazione possa essere approvata ma nello stesso tempo chiediamo all'amministrazione di convocare un incontro per una riqualificazione più stringente anche in termini di arredo urbano, sicurezza, pulizia, legalità».
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