Gioco
La filosofia per aprire le menti
LIVORNO. Una passione per le scienze umane, per materie come antropologia, psicologia, pedagogia e sociologia, che si unisce all’amore per la filosofia, per il ragionamento critico e razionale, che...
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LIVORNO. Una passione per le scienze umane, per materie come antropologia, psicologia, pedagogia e sociologia, che si unisce all’amore per la filosofia, per il ragionamento critico e razionale, che permette di vedere le cose oltre la superficie segnata dall’apparenza. Lisa Zini, livornese, 19 anni compiuti il primo luglio, ha superato lo scoglio degli esami di maturità ottenendo un risultato importante: 100 e lode. Un risultato che giunge alla fine di un percorso di studio minuzioso e costante, maturato all’interno delle aule del liceo Cecioni, dove la ragazza si è formata, scegliendo come indirizzo quello delle Scienze Umane (classe 5°Csu).
«Il Cecioni – spiega Lisa – è una scuola valida. Ho scelto l’indirizzo Scienze Umane perché credo che materie come psicologia, pedagogia, sociologia e antropologia aprano la mente, dando la possibilità di metterti in contatto con altre persone. La materia con cui vado maggiormente d’accordo – aggiunge la ragazza – è filosofia: mi piace andare nella profondità dei ragionamenti, la filosofia permette questo esercizio e favorisce lo sviluppo del pensiero critico. Mi ispiro ai filosofi, ho amato studiare Friedrich Nietzsche e Jean-Paul Sartre» . Come argomento della sua tesina, per la prova orale della maturità, Lisa ha scelto di concentrarsi su un progetto affrontato in quarta superiore: Philosophy for Children. «Il progetto – spiega Lisa – è questo: ai bambini vengono proposti alcuni racconti, dei testi che servono a creare vere e proprie conversazioni. Secondo me, nella società odierna, globale, caratterizzata dalla comunicazione senza confini, questo approccio potrebbe aprire la mente, sviluppando un certo senso critico».
Nel triennio finale, Lisa è stata impegnata nel progetto di alternanza scuola lavoro: in terza in un asilo nido, in quarta in una scuola elementare, in quinta con gli anziani. Un progetto utile, spiega la ragazza, che alla teoria ha permesso di unire la pratica. «Speravo di arrivare al 100 – spiega - Sono molto critica con me stessa e anche un po’ insicura, quindi non ne sono mai stata sicura. Arrivare al 100 e lode è stata una grandissima soddisfazione. Mi sono sempre impegnata, studiando con continuità: studiavo tutti i giorni, anche quando non avevo compiti per il giorno dopo. Un modo per non rimanere indietro. Per me lo studio costituisce una gratificazione, rappresenta una opportunità per migliorarsi, per aumentare il proprio bagaglio culturale».
Per il futuro, Lisa sta ancora pensando a cosa fare. «Mi piacerebbe iscrivermi a filosofia – dice la ragazza – ma sto ancora valutando che tipo di scelta fare».
Che cosa ti senti di consigliare a una giovane matricola, pensi che i ragazzi, chi non studia e non lavora, abbiano perso la fiducia? «Il mio consiglio – conclude la ragazza – è di scegliere ciò che si ama fare. Le cose fatte con passione sono quelle che si fanno meglio. Credo che il pessimismo tra i giovani sia la conseguenza della mancanza di lavoro: dico di non abbattersi, provando a fare ciò a cui si ambisce». (r.h.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Il Cecioni – spiega Lisa – è una scuola valida. Ho scelto l’indirizzo Scienze Umane perché credo che materie come psicologia, pedagogia, sociologia e antropologia aprano la mente, dando la possibilità di metterti in contatto con altre persone. La materia con cui vado maggiormente d’accordo – aggiunge la ragazza – è filosofia: mi piace andare nella profondità dei ragionamenti, la filosofia permette questo esercizio e favorisce lo sviluppo del pensiero critico. Mi ispiro ai filosofi, ho amato studiare Friedrich Nietzsche e Jean-Paul Sartre» . Come argomento della sua tesina, per la prova orale della maturità, Lisa ha scelto di concentrarsi su un progetto affrontato in quarta superiore: Philosophy for Children. «Il progetto – spiega Lisa – è questo: ai bambini vengono proposti alcuni racconti, dei testi che servono a creare vere e proprie conversazioni. Secondo me, nella società odierna, globale, caratterizzata dalla comunicazione senza confini, questo approccio potrebbe aprire la mente, sviluppando un certo senso critico».
Nel triennio finale, Lisa è stata impegnata nel progetto di alternanza scuola lavoro: in terza in un asilo nido, in quarta in una scuola elementare, in quinta con gli anziani. Un progetto utile, spiega la ragazza, che alla teoria ha permesso di unire la pratica. «Speravo di arrivare al 100 – spiega - Sono molto critica con me stessa e anche un po’ insicura, quindi non ne sono mai stata sicura. Arrivare al 100 e lode è stata una grandissima soddisfazione. Mi sono sempre impegnata, studiando con continuità: studiavo tutti i giorni, anche quando non avevo compiti per il giorno dopo. Un modo per non rimanere indietro. Per me lo studio costituisce una gratificazione, rappresenta una opportunità per migliorarsi, per aumentare il proprio bagaglio culturale».
Per il futuro, Lisa sta ancora pensando a cosa fare. «Mi piacerebbe iscrivermi a filosofia – dice la ragazza – ma sto ancora valutando che tipo di scelta fare».
Che cosa ti senti di consigliare a una giovane matricola, pensi che i ragazzi, chi non studia e non lavora, abbiano perso la fiducia? «Il mio consiglio – conclude la ragazza – è di scegliere ciò che si ama fare. Le cose fatte con passione sono quelle che si fanno meglio. Credo che il pessimismo tra i giovani sia la conseguenza della mancanza di lavoro: dico di non abbattersi, provando a fare ciò a cui si ambisce». (r.h.)
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