Gioco
Riaperta a tempo di record la spiaggia dell’Accademia
di Francesca Suggi
Il materiale sospetto è stato fatto rimuovere dal Comune in meno di 24 ore i frammenti adesso dovranno essere analizzati per capire se si tratta di amianto
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LIVORNO. Allarme amianto rientrato alla spiaggia dell’Accademia. Il materiale sospetto è stato rimosso a tempo di record dal tratto di costa, uno dei più frequentati in città, che è tornato così accessibile. In nemmeno 24 ore di lavoro. «Volevamo evitare che la spiaggia dell'Accademia restasse chiusa nel primo weekend di agosto. Abbiamo lavorato dall'alba di ieri e l'abbiamo riaperta nel corso della mattinata nell’interesse dei bagnanti e delle attività imprenditoriali», ci tiene a dire la sua il sindaco Filippo Nogarin. Lo fa in tarda mattinata di ieri, non appena le transenne vengono tolte dalla spiaggia.
«Ringrazio l’amministrazione per il tempestivo e qualificato intervento effettuato in urgenza sulla spiaggia libera dell'Accademia: da come era partita questa operazione, che ci ha colto tutti di sorpresa, pensavo al peggio. E invece in neppure un giorno la spiaggia è tornata alla sua normalità, anzi meglio di prima», commenta a caldo Massimiliano Bonfigli, titolare del Baretto, il chiosco che da tempo fornisce servizio bar e noleggio lettini ai bagnanti.
L’allarme amianto all’Accademia, infatti, era scoppiato intorno all’ora di pranzo dell’altro ieri. A seguito di una segnalazione di presenza di materiale sospetto arrivata al Comune intorno alle 11.30, subito gli uffici si sono messi in moto. Meno di 4 ore dopo i tecnici comunali avevano già effettuato un sopralluogo, predisposto un’ordinanza di chiusura cautelare della zona, recintato l’area interessata e individuato una ditta specializzata pronta a intervenire. Dopo aver stilato un piano di lavoro approvato dall’Asl, la ditta nel pomeriggio di venerdì è intervenuta per ripulire e mettere in sicurezza l’area recintata.
Nonostante l’ordinanza, è stato deciso di chiudere la spiaggia a metà, senza bloccare completamente l’accesso ai bagnanti. Così è stato.
Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina la ditta specializzata è intervenuta a blocchi, spostandosi da un tratto all’altro della spiaggia libera. Sul posto per tutta la durata dell’operazione rimozione anche i tecnici del Comune, gli uomini della protezione civile e gli agenti della polizia municipale
Mentre le “tute bianche” erano al lavoro non sono mai mancati i bagnanti. Che sia venerdì che ieri mattina commentavano con preoccupazione la vicenda.
«Ci mancava la segnalazione di amianto su questa spiaggia: aspettiamo di vedere i risultati dei campionamenti e delle analisi del materiale che è stato rimosso - dice una mamma al mare con la famiglia - Qui vengono abitualmente anche tanti bambini». Chi non ha rinunciato ad un tuffo all’Accademia neppure ieri, ha comunque seguito in diretta l’intervento e la sua ultimazione.
«Abbiamo lavorato sin dalle prime ore del mattino per liberare la spiaggia da ogni impedimento e restituirla ai suoi fruitori e a chi ci lavora», prosegue Lazzerini. Il materiale rimosso adesso dovrà essere analizzato, per capire se si tratta di amianto.
Così è stato. Intorno alle 11 le operazioni di rimozione di frammenti di sospetto amianto sono terminate. E la spiaggia è stata liberata dalle transenne. A poco a poco i bagnanti sono tornati a riprendersi i loro spazi abituali e la situazione è tornata alla sua normalità.
«Ringrazio l’amministrazione per il tempestivo e qualificato intervento effettuato in urgenza sulla spiaggia libera dell'Accademia: da come era partita questa operazione, che ci ha colto tutti di sorpresa, pensavo al peggio. E invece in neppure un giorno la spiaggia è tornata alla sua normalità, anzi meglio di prima», commenta a caldo Massimiliano Bonfigli, titolare del Baretto, il chiosco che da tempo fornisce servizio bar e noleggio lettini ai bagnanti.
L’allarme amianto all’Accademia, infatti, era scoppiato intorno all’ora di pranzo dell’altro ieri. A seguito di una segnalazione di presenza di materiale sospetto arrivata al Comune intorno alle 11.30, subito gli uffici si sono messi in moto. Meno di 4 ore dopo i tecnici comunali avevano già effettuato un sopralluogo, predisposto un’ordinanza di chiusura cautelare della zona, recintato l’area interessata e individuato una ditta specializzata pronta a intervenire. Dopo aver stilato un piano di lavoro approvato dall’Asl, la ditta nel pomeriggio di venerdì è intervenuta per ripulire e mettere in sicurezza l’area recintata.
Nonostante l’ordinanza, è stato deciso di chiudere la spiaggia a metà, senza bloccare completamente l’accesso ai bagnanti. Così è stato.
Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina la ditta specializzata è intervenuta a blocchi, spostandosi da un tratto all’altro della spiaggia libera. Sul posto per tutta la durata dell’operazione rimozione anche i tecnici del Comune, gli uomini della protezione civile e gli agenti della polizia municipale
Mentre le “tute bianche” erano al lavoro non sono mai mancati i bagnanti. Che sia venerdì che ieri mattina commentavano con preoccupazione la vicenda.
«Ci mancava la segnalazione di amianto su questa spiaggia: aspettiamo di vedere i risultati dei campionamenti e delle analisi del materiale che è stato rimosso - dice una mamma al mare con la famiglia - Qui vengono abitualmente anche tanti bambini». Chi non ha rinunciato ad un tuffo all’Accademia neppure ieri, ha comunque seguito in diretta l’intervento e la sua ultimazione.
«Abbiamo lavorato sin dalle prime ore del mattino per liberare la spiaggia da ogni impedimento e restituirla ai suoi fruitori e a chi ci lavora», prosegue Lazzerini. Il materiale rimosso adesso dovrà essere analizzato, per capire se si tratta di amianto.
Così è stato. Intorno alle 11 le operazioni di rimozione di frammenti di sospetto amianto sono terminate. E la spiaggia è stata liberata dalle transenne. A poco a poco i bagnanti sono tornati a riprendersi i loro spazi abituali e la situazione è tornata alla sua normalità.
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