Il Tirreno

Livorno

La Svs lo premia: ha salvato tre bimbi nel rogo alla Cigna

di Gianni Tacchi
La Svs lo premia: ha salvato tre bimbi nel rogo alla Cigna

Luca Langella era nelle vicinanze della Torre ed è intervenuto tra le urla della gente «È stato un gesto istintivo, aiutare è nel nostro Dna ma ora penso solo a Marcella»

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LIVORNO. Ricorda i soccorsi dopo il disastro del Moby Prince, ricorda gli oltre 25 anni in servizio con la Svs, ricorda interventi di ogni tipo. Ma quello che è accaduto mercoledì mattina alla Cigna, tra l’incendio e la disperazione degli occupanti, è qualcosa che l’ha toccato nel profondo. Luca Langella, storico dipendente della pubblica assistenza, era nelle vicinanze della Torre quando un “appartamento” ha preso fuoco: stava andando a fare un servizio ordinario insieme a una volontaria, Linda, ma all’improvviso ha visto il fumo nella zona del grattacielo e non ci ha pensato due volte a intervenire. È stato il primo soccorritore a raggiungere la Torre, allertando subito la centrale operativa della Svs ed entrando all’interno del palazzo prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. E al terzo piano, proprio dove è divampato l’incendio che ha ridotto in fin di vita Marcella Ribechini, è riuscito a salvare tre bimbi, portandoli prima per le scale e poi per strada grazie anche alla volontaria che era con lui e ad altri occupanti: sono tre fratelli tra i 2 e i 14 anni, che per fortuna non hanno riportato ferite.

«La madre era disperata e urlava, così sono intervenuto subito», ha raccontato Langella, che è stato anche premiato a sorpresa dalla Svs con la medaglia e il diploma d’onore per meriti speciali. A consegnare i prestigiosi riconoscimenti sono stati la presidente Marida Bolognesi, il nuovo direttore Francesco Cantini e il dirigente Piero Tomei: la premiazione è andata in scena venerdì scorso, durante la serata inaugurale della “Sagra del polpo”, la tradizionale festa della Svs dove lui lavora in cucina. «Non me lo aspettavo - ha detto Langella, 41 anni, nel mondo della Svs da quando ne aveva 14 - il mio è stato un gesto istintivo, d’altronde aiutare è nel Dna di chi si muove in questo settore. I bimbi stanno bene, ma ora il mio unico pensiero è per Marcello: so che le sue condizioni sono ancora critiche, speriamo che si riprenda nelle prossime ore».

Langella, mercoledì mattina, stava andando a fare un servizio di fisioterapia in via della Livornina, a poche decine di metri da via Campo di Marte: erano le 7,15-7,20, l’ora in cui è scoppiato l’incendio. «Quando ho visto il fumo - è il suo racconto - ho cambiato direzione e sono andato subito alla Torre. Tanta gente era già scesa per strada, altri invece erano ancora dentro. Io sono salito al terzo piano con uno degli occupanti e insieme abbiamo buttato giù alcune porte per far uscire le persone, in modo tale da evacuare quella parte del grattacielo. Siamo arrivati anche all’alloggio di Marcella, ma sembrava che non ci fosse nessuno all’interno: tra fiamme e fumo non potevamo proprio entrare. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e l’hanno trovata in condizioni gravissime, con ustioni su tutto il corpo. Il riconoscimento della Svs mi fa piacere, è ovvio, ma solo un miglioramento delle sue condizioni mi farebbe tornare il sorriso».

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