Gioco
Piazza Garibaldi, i 10 fondi del rilancio aperti fino a Natale
Livorno, la Regione prolunga i finanziamenti del “Progetto Sicurezza”. Confesercenti, Comune, residenti e negozianti dal prefetto: ecco che cosa si sono detti
LIVORNO. Resteranno accese fino a dicembre le 10 vetrine simbolo del rilancio in zona Garibaldi. I 14 progetti “pop up” che si raccontano dietro a quei fondi sfitti, tornati a vivere, e la tribù di creativi continuerà ad esserci. A vivere e a far vivere il quartiere, tra la piazza, via Terrazzini, via della Pina d’Oro, via Pellegrini, piazza dei Mille, via della Campana. Perché il progetto “Sicurezza in Garibaldi” che vede Confesercenti e Regione in prima fila, affiancati dal Comune, andrà avanti (doveva chiudersi a fine giugno). «Come aveva anticipato l’assessore Bugli, la Regione continuerà a sostenere il progetto fino a dicembre con nuove aperture di fondi sfitti e iniziative», fa il punto Alessandro Ciapini direttore di Confesercenti. Il percorso di “Sicurezza in Garibaldi” parte dal basso. È frutto di iniziative, incontri con operatori, residenti, amministrazione e forze dell’ordine che hanno portato al rafforzamento del Ccn e di ViviGaribaldi. Cittadinanza attiva. Con l’intento di far rivere le strade e le piazze per trasformare il volto di un contesto difficile.
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L’incontro con il prefetto. Ed è in questo contesto di sinergia di forze e istituzioni che si colloca l’incontro svoltosi con il prefetto Anna Maria Manzone, chiesto dal Comune, per fare il punto della situazione sui temi della sicurezza. Al tavolo la vicesindaca Stella Sorgente, l’assessore Paola Baldari, Alberto Fluvi - capo di gabinetto dell’assessore regionale Bugli –, Coli di Confesercenti e i rappresentanti dei residenti e dei commercianti, compreso don Medori. «Abbiamo sottolineato quanto sia importante che residenti e commercianti si sentano ascoltati dalle forze dell’ordine. Il prefetto ha prestato grande attenzione: ha ribadito quanto sia importante la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine», spiegano da Confesercenti.
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La sinergia fa la forza. E ancora, Confesercenti: «Tutto ciò dimostra che non si può parlare di interventi spot (né di eventi a carattere paesano, come alcuni hanno superficialmente affermato) ma di una progettualità condivisa». Condividono e rilanciano dal Ccn: «Sia il Ccn che ViviGaribaldi sono il risultato anche degli input dati dal progetto di Confesercenti, Regione e Comune: piccoli sforzi dal basso che hanno permesso alle persone di tornare in piazza e uscire di casa. Fino a qualche mese fa era impensabile. Con le cene non risolveremo i problemi ma sono iniziative importanti: senza contare che seguiamo da vicino anche tutti i problemi».
Francesca Suggi
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