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«La casa è a rischio incendio: soldi e gioielli in frigo»: così ha truffato anziani per 10.000 euro
Livorno, un uomo si è presentato come addetto Asa in due appartamenti nel giro di poco tempo, mettendo insieme un bottino di contanti e monili
LIVORNO. Il sistema utilizzato è lo stesso. Vestito grigio argentato, parlata convincente e la paventata minaccia del rischi d’incendio nell’appartamento: così un uomo è riuscito a mettere a segno due truffe ai danni di anziani nella giornata di venerdì 4 agosto. La prima è andata in scena intorno alle 11.45, in via Popogna 333, quando l’uomo ha bussato a casa di una donna di 83 anni spacciandosi per un addetto Asa, paventando un pericolo d’incendio per cui era fondamentale che la signora mettesse tutti i soldi e i gioielli (5.000 euro contanti più i monili) nel frigorifero, così da preservarli. E la donna ha seguito, permettendo all’uomo di mettere mano al fagotto e di sparire. Lo stesso copione recitato poco dopo in via dei Pelaghi, dove ad essere truffata è stata una coppia (88 e 80 anni) per un totale di 600 euro in contanti e circa 2.000 euro in gioielli.
Entrambe le truffe sono state denunciate alla polizia, che ora torna a ricordare i propri consigli contro le truffe agli anziani:
1. Non aprite la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono una uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
2. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo.
3. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
4. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione, anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
5. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
6. Se avete il dubbio di essere osservati, fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada, entrate in un negozio o cercate un poliziotto, ovvero una compagnia sicura.
7. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
8. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
9. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.
10. Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio, non esitate a chiamare il 113.
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