Italia
Allarme amianto ma la spiaggia è chiusa a metà
Dopo la segnalazione partiti i lavori per togliere il materiale sospetto
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LIVORNO. Il Comune ha deciso di interdire la spiaggia dell’Accademia dopo che è stata segnalata la presenza di frammenti che potrebbero essere di amianto. Lo dice l’ordinanza (la 6637) emanata ieri, d’urgenza e in via precauzionale, «a seguito di una segnalazione arrivata all’ufficio ambiente» e relativa «alla presenza di materiale presumibilmente contenente amianto», come spiegato in una nota da Palazzo Civico. Dopo che a inizio giugno detriti di amianto erano già stati trovati e poi rimossi alla spiaggia del Sale, ad Antignano.
«Immediato – hanno scritto ieri nel primo pomeriggio dal municipio – il sopralluogo dei tecnici comunali, da cui è scaturita la necessità di interdire a scopo precauzionale e cautelativo l’accesso all’area e la liberazione della stessa, e di affidare con urgenza il servizio di rimozione del materiale sospetto». L’interdizione, hanno aggiunto, «si protrarrà fino alla conclusione dei lavori», per tutto il tempo necessario «a espletare le verifiche tecniche e le operazioni di rimozione». Ricordando che «l’inosservanza del divieto potrà essere sanzionata».
Alla fine, però, nonostante l’ordinanza, è stato deciso di chiudere la spiaggia a metà, senza bloccare completamente l’accesso ai bagnanti. E questo perché la ditta specializzata, che ha iniziato a lavorare ieri e che continuerà anche oggi, farà l’intervento a blocchi, spostandosi da un tratto all’altro della spiaggia libera.
Ieri i tecnici del Comune, gli uomini della protezione civile e gli agenti della polizia municipale hanno raggiunto il viale Italia nel primo pomeriggio. Quando hanno iniziato a transennare la spiaggia (lato Accademia) i più hanno semplicemente spostato il telo da mare fuori dall’area “rossa” e continuato a fare i tuffi. «Ma se venisse confermata la presenza di amianto - commentano i bagnanti - sarebbe gravissimo, anche perché qui ci sono tanti bambini. Vanno fatte verifiche in ogni angolo della spiaggia: così è pericoloso».
I lavori di rimozione del materiale dovrebbero chiudersi entro stasera. Il sindaco Filippo Nogarin, nel tardo pomeriggio di ieri, dalla sua pagina Facebook, è intervenuto rivendicando un «intervento a tempo record» che «ci permetterà di restituire ai livornesi una delle spiagge più frequentate, limitando al massimo i disagi per i bagnanti e le attività imprenditoriali».
La segnalazione, ha spiegato il primo cittadino, è arrivata via mail agli uffici del Comune ieri mattina intorno alle 11,30: nel primo pomeriggio, dopo un sopralluogo, i tecnici di Palazzo Civico, la protezione civile e i vigili sono tornati sulla spiaggia libera per mettere le transenne. Per prima è stata chiusa una parte sulla destra, lato Accademia, e i bagnanti sono stati fatti spostare. Più tardi, in serata, è stata transennata anche la parte sinistra. «Voglio fare i complimenti ai tecnici dell’ufficio ambiente e ai vigili, che sono intervenuti a tempo record», ha aggiunto Nogarin, che poi ha detto: «Grazie a questa rapidità, alla collaborazione del Baretto L’Accademia e degli stessi bagnanti, siamo stati in grado di evitare la completa chiusura della spiaggia e siamo riusciti a organizzare un intervento a blocchi». «Da parte nostra c’è la massima collaborazione - ha sottolineato Massimiliano Bonfigli del Baretto - ma siamo nel primo fine settimana di agosto e avere la spiaggia chiusa sarebbe un danno economico non indifferente».
Nogarin ha spiegato che, «dopo aver stilato un piano di lavoro approvato dall’Asl, una ditta specializzata è intervenuta per ripulire e mettere in sicurezza l’area recintata». Poi ha annunciato che dalle 19.30 i lavori si sarebbero spostati nei pressi della baracchina accanto all’Accademia, dove sarebbero andati avanti fino a sera, per poi riprendere alle 5 di stamani. Questo, ha sottolineato, per finire l’intervento in quel tratto entro le 8 di stamani, «permettendo ai titolari del Baretto, che si sono dimostrati collaborativi, di aprire la loro attività». Oggi, finito questo primo intervento, la ditta dovrà spostarsi a ridosso dell’Accademia per fare il grosso dei lavori, che il Comune spera di veder concludere entro stasera.
«Immediato – hanno scritto ieri nel primo pomeriggio dal municipio – il sopralluogo dei tecnici comunali, da cui è scaturita la necessità di interdire a scopo precauzionale e cautelativo l’accesso all’area e la liberazione della stessa, e di affidare con urgenza il servizio di rimozione del materiale sospetto». L’interdizione, hanno aggiunto, «si protrarrà fino alla conclusione dei lavori», per tutto il tempo necessario «a espletare le verifiche tecniche e le operazioni di rimozione». Ricordando che «l’inosservanza del divieto potrà essere sanzionata».
Alla fine, però, nonostante l’ordinanza, è stato deciso di chiudere la spiaggia a metà, senza bloccare completamente l’accesso ai bagnanti. E questo perché la ditta specializzata, che ha iniziato a lavorare ieri e che continuerà anche oggi, farà l’intervento a blocchi, spostandosi da un tratto all’altro della spiaggia libera.
Ieri i tecnici del Comune, gli uomini della protezione civile e gli agenti della polizia municipale hanno raggiunto il viale Italia nel primo pomeriggio. Quando hanno iniziato a transennare la spiaggia (lato Accademia) i più hanno semplicemente spostato il telo da mare fuori dall’area “rossa” e continuato a fare i tuffi. «Ma se venisse confermata la presenza di amianto - commentano i bagnanti - sarebbe gravissimo, anche perché qui ci sono tanti bambini. Vanno fatte verifiche in ogni angolo della spiaggia: così è pericoloso».
I lavori di rimozione del materiale dovrebbero chiudersi entro stasera. Il sindaco Filippo Nogarin, nel tardo pomeriggio di ieri, dalla sua pagina Facebook, è intervenuto rivendicando un «intervento a tempo record» che «ci permetterà di restituire ai livornesi una delle spiagge più frequentate, limitando al massimo i disagi per i bagnanti e le attività imprenditoriali».
La segnalazione, ha spiegato il primo cittadino, è arrivata via mail agli uffici del Comune ieri mattina intorno alle 11,30: nel primo pomeriggio, dopo un sopralluogo, i tecnici di Palazzo Civico, la protezione civile e i vigili sono tornati sulla spiaggia libera per mettere le transenne. Per prima è stata chiusa una parte sulla destra, lato Accademia, e i bagnanti sono stati fatti spostare. Più tardi, in serata, è stata transennata anche la parte sinistra. «Voglio fare i complimenti ai tecnici dell’ufficio ambiente e ai vigili, che sono intervenuti a tempo record», ha aggiunto Nogarin, che poi ha detto: «Grazie a questa rapidità, alla collaborazione del Baretto L’Accademia e degli stessi bagnanti, siamo stati in grado di evitare la completa chiusura della spiaggia e siamo riusciti a organizzare un intervento a blocchi». «Da parte nostra c’è la massima collaborazione - ha sottolineato Massimiliano Bonfigli del Baretto - ma siamo nel primo fine settimana di agosto e avere la spiaggia chiusa sarebbe un danno economico non indifferente».
Nogarin ha spiegato che, «dopo aver stilato un piano di lavoro approvato dall’Asl, una ditta specializzata è intervenuta per ripulire e mettere in sicurezza l’area recintata». Poi ha annunciato che dalle 19.30 i lavori si sarebbero spostati nei pressi della baracchina accanto all’Accademia, dove sarebbero andati avanti fino a sera, per poi riprendere alle 5 di stamani. Questo, ha sottolineato, per finire l’intervento in quel tratto entro le 8 di stamani, «permettendo ai titolari del Baretto, che si sono dimostrati collaborativi, di aprire la loro attività». Oggi, finito questo primo intervento, la ditta dovrà spostarsi a ridosso dell’Accademia per fare il grosso dei lavori, che il Comune spera di veder concludere entro stasera.
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