Italia
Malore in mare: muore a 78 anni davanti alla moglie
di Alfredo Faetti
Gloriano Scotto stava facendo il bagno quando ha perso i sensi Portato a riva dai bagnanti, è deceduto poco dopo all’ospedale
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LIVORNO. «Vado un po’ più al largo», ha detto alla moglie. La donna lo ha visto così allontanarsi di qualche metro, comunque non distante dalla spiaggia dei Tre Ponti, dalla parte del Gabbiano, già affollato alle 10 del mattino. Nessuno di loro però ha fatto caso a Gloriano Scotto in un primo momento, anche se il suo corpo stava galleggiando a filo d’acqua faccia in giù, privo di sensi. «Sembrava una persona che stava facendo tranquillamente il suo bagno», racconta Andrea Volpi, uno dei testimoni. Sono state le grida della moglie a richiamare l’attenzione dei presenti, pronti a gettarsi in mare alla richiesta d’aiuto per recuperare l’uomo e riportarlo a riva. Lì un infermiere fuori servizio gli ha praticato il massaggio cardiaco, facendo riprendere il battito, ma è stata una falsa speranza. Una volta arrivato all’ospedale, infatti, Scotto è deceduto.
Pensare che il 78enne non è mai stato un vero appassionato di bagni in mare. Anzi: quando erano piccoli i suoi tre figli si divertivano tra le onde, mentre lui restava a controllarli dalla spiaggia. Bene o male quasi sempre quella dei Tre Ponti, l’ultima che lo ha ospitato. Mancavano pochi minuti alle 11 quando la coppia ha deciso di entrare in acqua, spinta forse anche dal caldo torrido di questi giorni. Sono entrati insieme, poi Gloriano ha deciso di andare un po’ più al largo, lasciando la moglie Lidia indietro. Nessuno dei due poteva immaginare cosa sarebbe successo da lì a poco, anche se l’uomo negli ultimi tempi aveva accusato qualche acciacco.
Episodi che però ieri mattina non davano da preoccupare, dato che Gloriano sembrava in forma come nei giorni precedenti. Invece, all’improvviso, la donna lo ha visto galleggiare con la faccia immersa nell’acqua. Un corpo senza sensi a filo d’acqua. Lei, dopo una vita passata all’ospedale di Livorno come infermiera, si è subito resa conto che qualcosa non andava e ha iniziato a gridare e a chiedere aiuto, richiamando l’attenzione dei bagnanti che si trovavano al Gabbiano e sulla spiaggia libera dei Tre Ponti.
Fino a quelle grida, infatti, nessuno si era reso conto del dramma che si stava consumando. «In un primo momento sembrava una persona tranquilla a fare il bagno, poi però abbiamo visto la donna che agitava il braccio in cerca di aiuto - raccontano dal Gabbiano - Poi quando ha iniziato a gridare in molti si sono gettati in acqua». Tra questi c’era Andrea Volpi. «Mi sono tuffato e insieme ad altre persone lo abbiamo portato a riva, davanti ai Tre Ponti - racconta - Io non sono un medico, ma le sue condizioni sembravano davvero disperate». A riva c’era un infermiere, fino a quel momento sdraiato a prendere il sole, che come ha capito la situazione si è fiondato sull’uomo, privo di sensi, per praticargli il massaggio cardiaco. Uno, due, tre colpi e il battito è tornato a farsi sentire nel polso. I sensi, invece, non torneranno più. Intanto arrivano i soccorsi: prima un’ambulanza della Misericordia di Antignano e subito dopo un’altra del 118 con il medico a bordo, che intubano Scotto e lo trasferiscono d’urgenza all’ospedale cittadino. Al pronto soccorso però il 78enne ci arriva davvero in condizioni disperate e nonostante i tentativi dei medici il suo cuore non reggerà il malore. Nel giro di pochi minuti, il dottore è costretto a ufficializzare il decesso di Scotto, rimasto incosciente durante tutto questo travaglio, da quando ha deciso di fare due bracciate un po’ più al largo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pensare che il 78enne non è mai stato un vero appassionato di bagni in mare. Anzi: quando erano piccoli i suoi tre figli si divertivano tra le onde, mentre lui restava a controllarli dalla spiaggia. Bene o male quasi sempre quella dei Tre Ponti, l’ultima che lo ha ospitato. Mancavano pochi minuti alle 11 quando la coppia ha deciso di entrare in acqua, spinta forse anche dal caldo torrido di questi giorni. Sono entrati insieme, poi Gloriano ha deciso di andare un po’ più al largo, lasciando la moglie Lidia indietro. Nessuno dei due poteva immaginare cosa sarebbe successo da lì a poco, anche se l’uomo negli ultimi tempi aveva accusato qualche acciacco.
Episodi che però ieri mattina non davano da preoccupare, dato che Gloriano sembrava in forma come nei giorni precedenti. Invece, all’improvviso, la donna lo ha visto galleggiare con la faccia immersa nell’acqua. Un corpo senza sensi a filo d’acqua. Lei, dopo una vita passata all’ospedale di Livorno come infermiera, si è subito resa conto che qualcosa non andava e ha iniziato a gridare e a chiedere aiuto, richiamando l’attenzione dei bagnanti che si trovavano al Gabbiano e sulla spiaggia libera dei Tre Ponti.
Fino a quelle grida, infatti, nessuno si era reso conto del dramma che si stava consumando. «In un primo momento sembrava una persona tranquilla a fare il bagno, poi però abbiamo visto la donna che agitava il braccio in cerca di aiuto - raccontano dal Gabbiano - Poi quando ha iniziato a gridare in molti si sono gettati in acqua». Tra questi c’era Andrea Volpi. «Mi sono tuffato e insieme ad altre persone lo abbiamo portato a riva, davanti ai Tre Ponti - racconta - Io non sono un medico, ma le sue condizioni sembravano davvero disperate». A riva c’era un infermiere, fino a quel momento sdraiato a prendere il sole, che come ha capito la situazione si è fiondato sull’uomo, privo di sensi, per praticargli il massaggio cardiaco. Uno, due, tre colpi e il battito è tornato a farsi sentire nel polso. I sensi, invece, non torneranno più. Intanto arrivano i soccorsi: prima un’ambulanza della Misericordia di Antignano e subito dopo un’altra del 118 con il medico a bordo, che intubano Scotto e lo trasferiscono d’urgenza all’ospedale cittadino. Al pronto soccorso però il 78enne ci arriva davvero in condizioni disperate e nonostante i tentativi dei medici il suo cuore non reggerà il malore. Nel giro di pochi minuti, il dottore è costretto a ufficializzare il decesso di Scotto, rimasto incosciente durante tutto questo travaglio, da quando ha deciso di fare due bracciate un po’ più al largo.
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