Gioco
Via del Fantasia
L’anziana smaschera le false addette Aamps e la truffa salta
LIVORNO. Si fingono dipendenti dell’Aamps e dicono di essere mandate dal Comune per dare un rimborso della Tari, in realtà è un modo per cercare di raggirare le persone anziane. La denuncia arriva...
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LIVORNO. Si fingono dipendenti dell’Aamps e dicono di essere mandate dal Comune per dare un rimborso della Tari, in realtà è un modo per cercare di raggirare le persone anziane. La denuncia arriva da una donna di 87 anni che abita in via del Fantasia e che martedì mattina è finita nel mirino di queste due truffatrici, ma è riuscita a smascherarle e a far saltare il raggiro.
«Sono salite sull’ascensore insieme a me - il racconto dell’anziana - e mi hanno detto che dovevano darmi un rimborso della Tari: avevo pagato di più, insomma. Una l’ho fatta entrare in casa, l’altra invece è andata al piano superiore rispetto a dove abito io: alla prima ho chiesto di vedere un tesserino dell’Aamps, ma lei ha cambiato discorso e così mi sono insospettita. Le ho detto che il rimborso non mi interessava più, così lei ha telefonato subito alla complice ed è andata via».
L’anziana racconta di aver segnalato l’episodio alla polizia, ma di non aver presentato denuncia perché alla fine le due donne non hanno rubato niente. Poi fornisce una descrizione della truffatrice entrata nel suo appartamento: «Aveva 60-65 anni, i capelli neri corti e indossava un vestito a fiori. Mi ha colpito soprattutto l’accento del Nord, molto probabilmente veneto. L’altra donna, invece, l’ho solo intravista. Comunque sembravano esperte, avranno sicuramente già colpito in città».
(g.t.)
«Sono salite sull’ascensore insieme a me - il racconto dell’anziana - e mi hanno detto che dovevano darmi un rimborso della Tari: avevo pagato di più, insomma. Una l’ho fatta entrare in casa, l’altra invece è andata al piano superiore rispetto a dove abito io: alla prima ho chiesto di vedere un tesserino dell’Aamps, ma lei ha cambiato discorso e così mi sono insospettita. Le ho detto che il rimborso non mi interessava più, così lei ha telefonato subito alla complice ed è andata via».
L’anziana racconta di aver segnalato l’episodio alla polizia, ma di non aver presentato denuncia perché alla fine le due donne non hanno rubato niente. Poi fornisce una descrizione della truffatrice entrata nel suo appartamento: «Aveva 60-65 anni, i capelli neri corti e indossava un vestito a fiori. Mi ha colpito soprattutto l’accento del Nord, molto probabilmente veneto. L’altra donna, invece, l’ho solo intravista. Comunque sembravano esperte, avranno sicuramente già colpito in città».
(g.t.)
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