Il Tirreno

Livorno

Si fingono tecnici per truffare un'anziana

Gianni Tacchi
Si fingono tecnici per truffare un'anziana

Il raggiro salta perché la 76enne non ha soldi e gioielli in casa: i due uomini avevano usato la "scusa" dell’oro da mettere in frigo

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LIVORNO. «Signora, siamo due tecnici dell’Amag e dobbiamo fare alcune prove tecniche nella sua casa per misurare la presenza di mercurio nell’acqua. Può essere pericoloso, ci lascia entrare?». È partita così la tentata truffa a un’anziana da parte di due uomini, entrambi italiani secondo la testimonianza della donna, che si sono finti operatori di un’azienda specializzata in servizi ambientali e idrici. Una volta dentro l’appartamento, dove sono rimasti per circa mezz’ora, hanno tentato il colpo: uno si è messo alla ricerca dei soldi e dei gioielli tra le stanze, mentre l’altro ha consigliato alla 76enne di mettere nel frigorifero il suo cellulare, i contanti e i monili d’oro per preservarli da un eventuale incendio dovuto al sovraccarico elettrico, viste le prove tecniche da effettuare nel corso della giornata all’interno dell’abitazione. «Ma io non ho niente di tutto questo in casa», ha risposto l’anziana ai due uomini, che poco dopo sono andati via a mani vuote. E così il raggiro è saltato.

Il tentativo di truffa si è verificato nella mattinata di venerdì 28 luglio in un appartamento di via del Pino, a Montenero, dove sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato per un sopralluogo: l’anziana, dopo la fuga dei due uomini in sella a uno scooter, ha infatti chiamato il 113 per denunciare quanto accaduto poco prima. «Uno di loro indossava una bermuda e una t-shirt verde - ha raccontato la 76enne ai poliziotti - l’altro invece era vestito esattamente come un vigile urbano, con pantaloni blu, una maglietta di colore celeste chiaro e cappellino. Sono stati qui per circa mezz’ora, facendo domande insistenti sulla presenza di oro e contanti nell’appartamento. E prima di andare via hanno aperto alcune finestre».

I poliziotti, comunque, sono stati chiamati dalla donna un’ora dopo il tentativo di raggiro, pertanto la perlustrazione nella zona di Montenero non ha permesso di rintracciare e individuare i due truffatori. «Comunque in casa non tengo niente di valore - ha chiuso la donna - e non mi hanno rubato niente». Insomma, per fortuna stavolta la truffa non è andata a segno, ma si tratta dell’ennesimo episodio del genere.

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