Italia
Volontaria aggredita in Venezia: «Prima gli insulti, poi la transenna addosso»
Livorno, la donna ha una frattura al braccio: «Ha perso completamente il controllo e si è scagliato contro noi volontari e alcune vigilesse»
LIVORNO. Appena quell’uomo ha preso la transenna e l’ha tirata contro i volontari, lei ha cercato di spostarsi e di coprirsi il volto, ma è stata comunque colpita al petto e soprattutto al braccio sinistro. Un’aggressione violenta, molto violenta. Lo testimonia il tutore che Sonia Franceschi, livornese di 61 anni, porta da sabato mattina in attesa degli esami da fare nei prossimi giorni, visto che il sospetto è quello di una frattura alla spalla. Lo confermano le sue parole, quelle di una volontaria che è stata offesa e colpita mentre stava controllando uno degli accessi a Effetto Venezia, quello in piazza dei Legnami: un livornese di 42 anni voleva entrare nel quartiere con l’auto poco prima delle 2, ora in cui il varco sarebbe stato riaperto come stabilito nell’ordinanza per la manifestazione, ma è stato fermato e ha reagito dando in escandescenze.
«Ha perso completamente il controllo - racconta Franceschi - e si è scagliato contro noi volontari e alcune vigilesse. Offese, insulti, spintoni, botte... E pensare che in macchina c’erano i suoi due figli piccoli: sono questi gli insegnamenti che vuole darli? Durante quei momenti, comunque, sono scesi dall’auto anche i genitori dell’uomo. E anche loro, anziché calmarlo, hanno inveito contro di noi».
L’AGGRESSIONE. Franceschi è una storica volontaria del Radio Club Fides, associazione che lavora di supporto alla Protezione civile in occasione di eventi del genere. E in questa edizione di Effetto Venezia, alla luce del nuovo regolamento sulla sicurezza, era impegnata a controllare i varchi insieme agli steward. Il caos è scoppiato nella notte tra venerdì e sabato dalla parte del Pontino, dove il residente voleva entrare a tutti i costi prima dell’orario consentito: l’acceso gli è stato negato e lui, una volta sceso dall’auto, ha offeso e aggredito diverse persone, lanciando la transenna che ha colpito il braccio sinistro di Sonia e rotto anche il suo cellulare. E al pronto soccorso sono finiti anche altri due volontari del Fides, una coppia di giovani fidanzati: lui ferito perché preso per il collo e volato contro il muro, lei invece sotto choc.
«Diceva di dover andare a casa per lasciare i figli e i genitori - continua Franceschi - urlava che era tardi e che doveva rientrare al lavoro, ma noi avevamo disposizioni chiare e nel quartiere c’era ancora tanta gente. Erano quasi le 1,45, alle 2 lo avremmo fatto passare tranquillamente. Ma lui ha perso il controllo e ha iniziato a offendere tutti, soprattutto noi donne. Poi quella maledetta transenna. Ecco, ma se mi avesse preso in testa, cosa sarebbe successo? Meglio non pensarci... Alla fine, comunque, è riuscito a passare prima delle 2».
DALLE BOTTE AL PALCO. La 61enne ha presentato «una denuncia contro l’aggressore al posto fisso della polizia che si trova all’interno del pronto soccorso», mentre il Radio Club Fides «probabilmente si muoverà nei prossimi giorni sotto questo punto di vista». E domenica sera, dopo lo spettacolo conclusivo di Leonardo Fiaschi, l’assessore alla cultura Francesco Belais l’ha fatta salire sul palco di piazza del Luogo Pio. «Un gesto per far capire a tutti come la gente tratta noi volontari - chiude Franceschi - io faccio servizi del genere da tanto tempo e sono abituata a episodi del genere, ma quell’uomo è andato sopra le righe. Noi cerchiamo di garantire sicurezza e sorveglianza, in cambio vogliamo solo rispetto: non siamo bestie. Io ho lavorato anche in altri posti della Toscana, ma solo qui, nella mia città, trovo arroganza, poco rispetto e ignoranza. E questo mi lascia senza parole».
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