Il Tirreno

Livorno

Dai cartelli stradali al giardinaggio: «Ecco come sarà la nuova Aamps»

di Nicolò Cecioni
Dai cartelli stradali al giardinaggio: «Ecco come sarà la nuova Aamps»

Livorno, la proposta dell’assessore al bilancio Gianni Lemmetti in commissione per un nuovo statuto. Novità in vista
anche per i vertici, il cda sarà non di tre o cinque membri

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LIVORNO. Impianti di recupero, economia circolare, attività d’ispezione ambientale e mantenimento del verde pubblico. Ma anche l’apposizione della cartellonistica e della segnaletica stradale e la gestione degli stabilimenti igenici. Avrà molti poteri in più l’Aamps, secondo la proposta di modifica statutaria dell’assessore Gianni Lemmetti in commissione. Lo scopo è quello di migliorare il testo, semplificare alcune procedure, chiarire chi deve fare cosa e adempiere al nuovo dettato normativo contenuto nel testo unico in materia di società partecipate. «L’azienda – ha spiegato Lemmetti – dovrà fare dei servizi in più e avrà tante possibilità che prima non aveva. Inoltre sarà l’organo amministrativo a nominare il direttore generale. Questo nuovo statuto, infatti, renderà più chiari i rapporti tra il comune e l’Aampss. Tutti sapranno quali saranno le varie competenze e cosa spetterà fare al socio o all’azienda».

Per quanto riguarda i compiti, l’articolo 2 relativo all’oggetto sociale dello statuto presenta diverse novità. Oltre all’apposizione della cartellonistica stradale e alla gestione degli stabilimenti igienici, infatti, l’Aamps «avrà in gestione la realizzazione e la gestione degli impianti di recupero e la commercializzazione delle materie derivate dai procedimenti di recupero, riciclaggio e riutilizzo. Gestirà poi le attività di monitoraggio ambientale e territoriale, i servizi e le opere di manutenzione urbana connessi all’igiene come e la tutela del territorio come la gestione integrale del verde pubblico, dei parchi, dei giardini, di sfalci e potature».

Per quanto riguarda il fattore economico, invece, «oltre l’ottanta per cento del fatturato è effettuata nello svolgimento dei compiti ad essa affidati dal socio pubblico. La produzione ulteriore rispetto a questo limite di fatturato, è consentita a condizione che permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell’attività principale della società». Novità anche per l’assemblea e l’amministrazione. Il consiglio di amministrazione, infatti, sarà di 3 o 5 membri, in base alla scelta fatta dall’assemblea dei soci. Nel caso in cui la società sia amministrata da un consiglio di amministrazione, l’assemblea eleggerà un presidente e un vice presidente.

L’organo amministrativo, inoltre, potrà nominare anche un direttore generale. Ed è su questo ultimo punto che le opposizioni (nello specifico Grillotti, Cannito e Bruciati) hanno avuto diverse perplessità e hanno presentato cinque emendamenti. «Così il teso non avrà la nostra approvazione – ha spiegato Cannito – speriamo che accolgano i nostri emendamenti. Apporre la cartellonistica e gestire gli stabilimenti igienici sono cose che non dovrebbero riguardare Aamps. Anche perché a chi viene tolta la gestione di quei servizi? Inoltre un direttore generale, un amministratore unico e tre o cinque amministratori sono troppi incarichi che avranno un costo notevole».
 

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