Sicurezza
Sì a due dei sei emendamenti di grillotti, bruciati e cannito
Aamps, ok al nuovo statuto (con 2 modifiche)
LIVORNO. Era stato annunciato qualche giorno fa il nuovo statuto dell'Aamps e ieri è stato approvato dal consiglio comunale con due emendamenti in più rispetto al progetto iniziale. Dei sei...
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LIVORNO. Era stato annunciato qualche giorno fa il nuovo statuto dell'Aamps e ieri è stato approvato dal consiglio comunale con due emendamenti in più rispetto al progetto iniziale. Dei sei emendamenti presentati da Giuseppe Grillotti, Marco Cannito e Marco Bruciati l'amministrazione ha scelto di approvarne solo due, riguardanti i punti C e O dell'articolo 2 sull'oggetto sociale dell'azienda. «Nel 2021 – ha spiegato Giuseppe Grillotti – l'inceneritore verrà dismesso. Nella bozza di regolamento era scritto che Aamps deve gestire “la realizzazione e/o la gestione degli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti” ma la realizzazione è un termine che a mio avviso dev'essere tolto perché non ne verranno certo costruiti altri».
E così, adesso, il nuovo articolo prevede solo la gestione degli impianti di incenerimento dei rifiuti con la possibilità di fare manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto fino alla sua dismissione.
L'altro emendamento accettato, invece, prevede che Aamps possa “rimuovere e trasportare materiali contenenti amianto presenti in strutture pubbliche o private”. Queste due modifiche, comunque, sono state accolte come una sconfitta dalle opposizioni che hanno criticato la scelta di dare in gestione all'azienda servizi che non le riguardano e l'eccessivo numero di membri all'interno dell'amministrazione.
E così, adesso, il nuovo articolo prevede solo la gestione degli impianti di incenerimento dei rifiuti con la possibilità di fare manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto fino alla sua dismissione.
L'altro emendamento accettato, invece, prevede che Aamps possa “rimuovere e trasportare materiali contenenti amianto presenti in strutture pubbliche o private”. Queste due modifiche, comunque, sono state accolte come una sconfitta dalle opposizioni che hanno criticato la scelta di dare in gestione all'azienda servizi che non le riguardano e l'eccessivo numero di membri all'interno dell'amministrazione.
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