Gioco
i primi dati dell’estate 2017
Record di bus per croceristi E le attività segnano più 10%
LIVORNO. Arrivano i primi dati sull’estate 2017. E i primi sono legati alla sola giornata di ieri, quando è stato battuto il record. Sono ben 106 i pullman che in mattinata hanno attraversato i...
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LIVORNO. Arrivano i primi dati sull’estate 2017. E i primi sono legati alla sola giornata di ieri, quando è stato battuto il record. Sono ben 106 i pullman che in mattinata hanno attraversato i varchi di ingresso alle banchine del porto di Livorno per dirigersi sottobordo ai tre colossi del mare che hanno sbarcato migliaia di turisti. «Si tratta del record per il 2017 per Livorno – afferma Pasquale Scalesia della Csb – mentre tra La Spezia e Livorno mercoledì abbiamo schierato addirittura 114 pullman. In porto abbiamo servito tre navi: la Discovery, la Msc Armonia e la grande Royal Princess che da sola ha richiesto oltre 60 veicoli». Numeri impressionanti, secondo il responsabile sindacale di Cna Dario Talini, «che danno il senso della rilevanza dell’indotto crocieristico di Livorno: 106 mezzi significano 106 autisti, altrettante guide turistiche, una organizzazione logistica efficiente alle spalle, investimenti costanti sui mezzi ecc. Un lavoro di squadra nato grazie alla capacità di fare rete che le imprese locali del settore hanno dimostrato, nonostante le difficoltà che continuano ad attraversare per la perdita di importanti traffici subita ad inizio anno e solo in parte compensata».
Altri dati arrivano da Confcommercio, quanto meno incoraggianti. «I primi segnali che ci arrivano dai nostri operatori ci incoraggiano a pensare che la crisi, almeno in ambito turistico, stia lentamente svanendo e che, complice il caldo e il bel tempo, la stagione si chiuderà con dati positivi, forse migliori dello scorso anno – dice Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Livorno – Se continuiamo di questo passo per metà di settembre potremo contare come minimo su un 10% in più di fatturato per le imprese che vivono principalmente di turismo. Ma a parte la dovuta cautela, non possiamo certo riposare sugli allori. A Livorno, provincia e isole i turisti sono tanti, li vediamo ogni giorno, sia che sbarchino con le navi da crociera, sia arrivino con la famiglia nelle case vacanza o negli hotel, sia che restino un fine settimana o un intero mese. Abbiamo verificato che le amministrazioni sono molto interessate a lavorare con le categorie del settore per portare sviluppo al territorio. È necessario lavorare adesso per rendere fruibile la costa e le colline anche a settembre inoltrato e a ottobre, per rendere Livorno attraente non solo per i croceristi ma anche per un turismo interno che ne possa riconoscere il fascino. La sfida che lancia Confcommercio a istituzioni e operatori è quella di iniziare a considerare la stagione turistica quantomeno da marzo a ottobre, e a mettere in campo ogni professionalità che possa, fin da ora, allungare di qualche mese il periodo in cui ristoranti e alberghi, negozi e bar, ritengano remuneratico tenere aperto». (al. f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Altri dati arrivano da Confcommercio, quanto meno incoraggianti. «I primi segnali che ci arrivano dai nostri operatori ci incoraggiano a pensare che la crisi, almeno in ambito turistico, stia lentamente svanendo e che, complice il caldo e il bel tempo, la stagione si chiuderà con dati positivi, forse migliori dello scorso anno – dice Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Livorno – Se continuiamo di questo passo per metà di settembre potremo contare come minimo su un 10% in più di fatturato per le imprese che vivono principalmente di turismo. Ma a parte la dovuta cautela, non possiamo certo riposare sugli allori. A Livorno, provincia e isole i turisti sono tanti, li vediamo ogni giorno, sia che sbarchino con le navi da crociera, sia arrivino con la famiglia nelle case vacanza o negli hotel, sia che restino un fine settimana o un intero mese. Abbiamo verificato che le amministrazioni sono molto interessate a lavorare con le categorie del settore per portare sviluppo al territorio. È necessario lavorare adesso per rendere fruibile la costa e le colline anche a settembre inoltrato e a ottobre, per rendere Livorno attraente non solo per i croceristi ma anche per un turismo interno che ne possa riconoscere il fascino. La sfida che lancia Confcommercio a istituzioni e operatori è quella di iniziare a considerare la stagione turistica quantomeno da marzo a ottobre, e a mettere in campo ogni professionalità che possa, fin da ora, allungare di qualche mese il periodo in cui ristoranti e alberghi, negozi e bar, ritengano remuneratico tenere aperto». (al. f.)
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