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Zona franca doganale passi in avanti al ministero

Zona franca doganale passi in avanti al ministero

Soddisfatti Rossi, Bacci e Nogarin: c’è la speranza di farcela in tempi non biblici Annunciata un’accelerata sulla Darsena: «Vigileremo sul cronoprogramma»

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LIVORNO. Passi in avanti per la zona franca doganale a Livorno, assicurano sia il Comune che la Regione, soddisfatti dell’esito dell’incontro che si è tenuto ieri al ministero dello sviluppo economico.

Per una volta sia il governatore Rossi che il sindaco livornese Nogarin come pure quello colligiano Bacci sono concordi nel dare un giudizio positivo su quel che è maturato a Roma.

«Il ministero si è dimostrato molto possibilista anche perché non esiste una zona franca doganale nel mar Tirreno. Esiste a Trieste, a Venezia, a Gioia Tauro, a Taranto. Ma non nel Tirreno – dice il sindaco Filippo Nogarin - A Livorno abbiamo tutte le carte in regola per colmare questo gap e speriamo oggi di essere riusciti a muovere le corde giuste. Anche in questo caso, come dimostra la storia della nostra città, nata e cresciuta in quanto porto franco, a beneficiarne sarebbe l’intera economia cittadina».

Fa eco il governatore Enrico Rossi. «Molto positivo anche l'aver rimesso in moto il percorso per arrivare in tempi ragionevoli ad un pronunciamento sulla Zona franca doganale, un altro punto chiave per il rilancio del porto», dice il presidente della Regione Toscana, auspicandosi che l’istanza venga riconosciuta a breve dall’Autorità di sistema per poi diventare legge entro la fine del 2017.

Il sindaco colligiano Lorenzo Bacci mette l’accento sul fatto che nell’Accordo di programma, all’articolo 4, è già stato messo nero su bianco da tutti i ministri firmatari così come dall’allora premier Renzi il fatto che si deve lavorare all’istituzione di una zona franca doganale. Con un percorso tecnico preciso: tocca all’Authority formalizzare la proposta indicandola al ministero delle infrastrutture, che poii la porta in consiglio dei ministri dell’attenzione del ministero dello sviluppo economico e a quello dell’economia.

Beninteso, non si tratta di una generica indicazione: la zona franca doganale ha un perimetro preciso e l’interporto potrebbe avere le carte in regola per essere scelto.

L’incontro romano (a cui hanno partecipato anche l’assessore Vincenzo Ceccarelli e il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini) comunque ha avuto al centro anche altri aspetti. Come quello della Darsena. Il comitato esecutivo dell’accordo di programma ha preso atto della novità costituita dalla nuova riformulazione del progetto per la piattaforma Europa, per cui il presidente Rossi ha ribadito la richiesta di un impegno per la rapida pubblicazione del nuovo bando. «Nel corso dell'incontro – commenta Rossi – abbiamo fatto un ulteriore passo avanti nell'attuazione dei punti qualificanti dell'accordo, a cominciare dalla Piattaforma Europa che, dopo la recente revisione, può ora procedere più speditamente». «Finalmente – dice Nogarin - il progetto faraonico che non è mai riuscito a decollare è stato mandato in soffitta in favore di uno meno impattante dal punto di vista ambientale e i cui tempi di realizzazione, come ci ha ripetuto oggi il presidente Rossi, verranno ridotti. L’obiettivo è assegnare l’appalto per la realizzazione delle opere a carico del pubblico entro l’anno in modo da avviare i cantieri a inizio 2018. Un crono programma su cui vigileremo attentamente, così come vigileremo sulla gara e sulla fase di cauterizzazione». Altro argomento commentato dal sindaco è quello dei bacini: «per la prima volta da anni – dice - vedo una luce in fondo al tunnel. Il governo ha deciso di prendere in considerazione questo tema delicato e la riattivazione dei bacini di carenaggio non appare più un miraggio».

L'incontro ha registrato anche la conclusione, entro agosto, del progetto di scavalco ferroviario per collegare il porto con l'interporto. «A questo proposito – dice la Regione - si sta lavorando ad un protocollo d'intesa con Rfi per la gestione e anche per il collegamento Collesalvetti-Vada. Il presidente Rossi ha auspicato a questo proposito che si arrivi alla firma entro settembre». Un ulteriore punto affrontato è stato quello del finanziamento per le imprese grazie alla legge 181: su questo punto sarà convocata a settembre una riunione per giungere alla definitiva assegnazione ed alla ripartizione degli eventuali residui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web