Gioco
Dai Tre Ponti allo scoglio della Ballerina sarà il Lungomare dei Macchiaioli: via al progetto di Antignano
Livorno, il piano del Comune prevede la demolizione di due fabbricati lungo la passeggiata: ecco quali
LIVORNO. Quando Fattori, oppure Romiti e tutti quei grandi della pittura livornese si lasciavano ispirare da quel paesaggio, i due fabbricati oggi murati lungo la passeggiata di Antignano non c’erano. E nel giro di qualche mese quella “torretta” a fianco della Scalinata e l’altro fabbricato cilindrico, una mini cisterna comunale, a due passi dai Tre Ponti torneranno a non esserci. Saranno demoliti.
«Di fatto da questo intervento di demolizione che contiamo di fare entro fine anno, parte il primo step del progetto turistico di salvaguardia di questo tratto di costa che chiameremo “Lungomare dei Macchiaioli”», ad anticipare questo piano di riqualificazione e valorizzazione di questo chilometro di passeggiata lungo il mare nostrum è l’assessore Alessandro Aurigi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15671922:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/07/29/news/lungomare-e-degrado-tra-cartelli-di-pericolo-e-muri-scalcinati-1.15671922]]
Dai Tre Ponti (esclusi) per un chilometro verso sud, passando dalla Scalinata fino ad arrivare all’altezza di piazza Reggimento Paracadutisti Nembo, includendo lo scoglio della Ballerina e ovviamente la secolare Tamerice: quella passeggiata avrà un suo nome specifico. Che diventerà un brand turistico a caratterizzare quel tratto di costa livornese, con tanto di cartelli esplicativi. «Questo progetto - va nei dettagli l’assessore - ha l’obiettivo di salvaguardare qualcosa che già esiste, una passeggiata che ha connotati esclusivi rimasti integri nel corso del tempo e che possono avere una valenza turistica da promuovere, all’interno di pacchetti specifici».
Aurigi pensa alla tipologia geologica della falesia in quel tratto lavorata dal mare e dal vento, all’unicità della terrazza sul mare lungo la passeggiata, con vegetazione caratteristica e suggestiva.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15671906:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15671906:1652383153/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Suggestiva ed evocativa proprio come quella Tamerice storica che ha fatto innamorare artisti, pittori e poeti. Resistente alle intemperie e al peso degli anni, è un simbolo per la città e per chi ama i quadri dei Macchiaioli, appunto, che spesso la ritraggono. E dal marzo è pure candidata ad albero monumentale d’Italia per il suo valore storico ed ecologico. «Il nome che abbiamo scelto non poteva essere che quello, considerati i tanti artisti Macchiaioli che alla tamerice e a questa costa si sono ispirati». E all’interno di un progetto del genere quelle due strutture murate inutilizzate (la torretta è di Enel ed è in fase di permuta con il Comune; l’altra è già comunale) hanno poco senso. «Sono retaggio di esigenze impiantistiche che non ci sono più e cozzano con questo progetto: formalmente la decisione di giunta è stata presa un mese fa. Sarà sistemata anche la Scalinata», chiude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
