Il Tirreno

Livorno

Nell’area fantasma 15 ettari di zolle d’oro a un passo dal mare

di Mauro Zucchelli
Nell’area fantasma 15 ettari di zolle d’oro a un passo dal mare

LIVORNO. Di cosa parliamo quando parliamo di pallone: parliamo spesso di urbanistica. Per un semplice motivo: il Comune ha in mano la matita per dire se la tal zona è area edificabile e in Italia non...

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LIVORNO. Di cosa parliamo quando parliamo di pallone: parliamo spesso di urbanistica. Per un semplice motivo: il Comune ha in mano la matita per dire se la tal zona è area edificabile e in Italia non esiste niente di meglio della carica di presidente della società calcistica cittadina per saltare lo sbarramento di segretarie e funzionari così da poter parlare a tu per tu almeno con un assessore.

Anche in questo caso, gli occhi sono puntati sul destino dell’ippodromo con gli «ettari 15, are 62 e centiare 55» che, indicate nelle otto particelle al foglio 44 del Catasto terreni, si estendono quasi in riva al mare. Quasi otto volte l’ex deposito Atl di via Meyer: che pure, prima della crisi choc dei valori immobiliari, era stato valutato dai tecnici municipali ben 20 milioni di euro.

Dunque, parlando di ippodromo – anzi, di Cittadella dello sport che ingloba anche gli altri impianti sportivi (stadio, piscine, palasport, palascherma, campo di rugby) – parliamo di un’area enorme dal punto di vista dei metri quadri e dei valori immobiliari. E, al tempo stesso, è talmente accerchiata da strade, palazzi e percorsi da non essere poi così enorme da sembrare un foglio bianco buono per tutto.

Qualsiasi mossa sbagliata avrebbe ripercussioni catastrofiche sulla vivibilità di interi quartieri. Eppure una qualche mossa c’è bisogno di farla: non c’è soluzione peggiore che lasciar marcire lì una terra di nessuno, a un passo dal lungomare che vorremmo fosse il nostro salotto buono.

Non dev’essere un caso che chi s’affaccia come pretendente per acquistare la società amaranto tenga a far sapere che è lì, fra la Baracchina e lo stadio quel che gli interessa. L’hanno fatto anche altre cordate di imprenditori.

È il segno che su questo spicchio di città – fra via dei Pensieri e il West – si giocherà una partita che per noi, ormai abituati alla Lega Pro, in termini di ipoteca del futuro vale una finale di Champions League. Sotto ogni punto di vista: 1) della vivibilità urbana; 2) della tutela ambientale; 3) del recupero di un’area fantasma in degrado; 4) delle opportunità occupazionali...

Non dimentichiamo che sei anni fa proprio su questo saltò l’assessore Ritorni nella giunta Cosimi. Non dimentichiamo che è in gestazione il Prg che deve disegnare l’identikit della città del prossimo decennio. Eppure di qualunque cosa si sente parlare, tranne che di questo.

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