Gioco
sicurezza
Sarà un Effetto Venezia quasi blindato
Ingresso da 8 varchi, 24 steward a presidiare l’evento e centro operativo permanente
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LIVORNO. Controlli alle entrate, new jersey, 24 steward dislocati nel quartiere, divieto all’ingresso di biciclette, bottiglie di vetro e altri materiali contundenti e 20 mila euro spesi per la sicurezza. Se non sarà un Effetto Venezia «blindato», poco ci manca.
Durante la presentazione della kermesse più importante dell’estate, la vicesindaca Stella Sorgente aveva annunciato con entusiasmo che la manifestazione non è mai stata in discussione, anche se le recenti norme antiterrorismo imposte dalla circolare Gabrielli hanno messo dei veri e propri bastoni tra le ruote degli organizzatori. Però, per garantire che il programma non saltasse, Paolo Demi ha dovuto lavorare fino sodo (e continuerà a farlo fino a domenica sera) con gli uffici della questura e con la municipale per studiare il «piano safety» che ieri è stato ufficializzato dall’amministrazione. Dei 13 varchi di accesso al quartiere de la Venezia, sarà possibile entrare solo da 8 ingressi (via del Porticciolo, via della Madonna, via Ganucci, piazza dei Legnami, piazza del Luogo Pio, Mura Lorenesi, Scali delle Ancore, e Pontile via degli Avvalorati). In queste entrate saranno impiegate otto squadre composte di due steward ciascuna, che avranno il compito di segnalare “ingressi sospetti”, controllare all’occorrenza borse e zaini ed evitare che siano introdotte bottiglie in vetro e lattine. È vietato anche entrare alla festa con biciclette ed altri oggetti contundenti. Gli stessi steward dovranno impedire l’accesso di eventuali artisti di strada senza autorizzazione.
Oltre ai 16 steward di controllo che verranno impiegati ai varchi, se ne aggiungeranno altri otto che invece presidieranno all’interno della manifestazione in particolare nei punti più nevralgici, dove cioè si regista sempre una maggiore concentrazione di visitatori. Si tratta di quattro squadre da due operatori ciascuna che opereranno nei pressi di piazza del Luogo Pio, nella zona del ponte della Venezia, al ponte dei Domenicani e ai Bottini dell’Olio. Gli steward dovranno vigilare sull’afflusso delle persone e incanalare i visitatori nella giusta direzione. Inoltre, in caso di emergenza, dovranno aiutare le persone a raggiungere il più velocemente possibile le vie di uscita. Questo dettagliato piano di sicurezza, inoltre, prevede l’introduzione di una speciale cartellonistica e di un impianto fonico dislocato in tutto il quartiere che, in caso di necessità, consentirebbe alla popolazione di essere informata tempestivamente. Infine, all’interno dell’ex Circoscrizione 2, sugli scali Finocchietti, verrà installato una sorta di quartier generale della sicurezza. Lì stazionerà da mercoledì a domenica il centro operativo direzionale, fulcro di tutte le attività connesse alla sicurezza.
Nicolò Cecioni
Durante la presentazione della kermesse più importante dell’estate, la vicesindaca Stella Sorgente aveva annunciato con entusiasmo che la manifestazione non è mai stata in discussione, anche se le recenti norme antiterrorismo imposte dalla circolare Gabrielli hanno messo dei veri e propri bastoni tra le ruote degli organizzatori. Però, per garantire che il programma non saltasse, Paolo Demi ha dovuto lavorare fino sodo (e continuerà a farlo fino a domenica sera) con gli uffici della questura e con la municipale per studiare il «piano safety» che ieri è stato ufficializzato dall’amministrazione. Dei 13 varchi di accesso al quartiere de la Venezia, sarà possibile entrare solo da 8 ingressi (via del Porticciolo, via della Madonna, via Ganucci, piazza dei Legnami, piazza del Luogo Pio, Mura Lorenesi, Scali delle Ancore, e Pontile via degli Avvalorati). In queste entrate saranno impiegate otto squadre composte di due steward ciascuna, che avranno il compito di segnalare “ingressi sospetti”, controllare all’occorrenza borse e zaini ed evitare che siano introdotte bottiglie in vetro e lattine. È vietato anche entrare alla festa con biciclette ed altri oggetti contundenti. Gli stessi steward dovranno impedire l’accesso di eventuali artisti di strada senza autorizzazione.
Oltre ai 16 steward di controllo che verranno impiegati ai varchi, se ne aggiungeranno altri otto che invece presidieranno all’interno della manifestazione in particolare nei punti più nevralgici, dove cioè si regista sempre una maggiore concentrazione di visitatori. Si tratta di quattro squadre da due operatori ciascuna che opereranno nei pressi di piazza del Luogo Pio, nella zona del ponte della Venezia, al ponte dei Domenicani e ai Bottini dell’Olio. Gli steward dovranno vigilare sull’afflusso delle persone e incanalare i visitatori nella giusta direzione. Inoltre, in caso di emergenza, dovranno aiutare le persone a raggiungere il più velocemente possibile le vie di uscita. Questo dettagliato piano di sicurezza, inoltre, prevede l’introduzione di una speciale cartellonistica e di un impianto fonico dislocato in tutto il quartiere che, in caso di necessità, consentirebbe alla popolazione di essere informata tempestivamente. Infine, all’interno dell’ex Circoscrizione 2, sugli scali Finocchietti, verrà installato una sorta di quartier generale della sicurezza. Lì stazionerà da mercoledì a domenica il centro operativo direzionale, fulcro di tutte le attività connesse alla sicurezza.
Nicolò Cecioni
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