Il Tirreno

Livorno

Guasticce, la 555 ora può ripartire

di Alfredo Faetti
Guasticce, la 555 ora può ripartire

Finalmente si muove qualcosa per il raddoppio della strada a servizio di paese e zona industriale

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. Visto quello che è accaduto negli ultimi cinque anni, in cui i vari annunci sono spati smentiti, è imprudente farsi prendere dall’entusiasmo. Ma visti gli esiti dell’incontro di ieri mattina, c’è di che ben sperare. Quanto meno c’è una scadenza: entro i primi giorni di agosto il Comune di Collesalvetti avrà un quadro tecnico definito su come poter riaprire nel più breve tempo possibile il cantiere sulla strada provinciale 555, quella che unisce Guasticce-Stagno-Vicarello: l’arteria insomma che attraversa la zona industriale. «Continua l’azione dell’amministrazione comunale per arrivare allo sblocco del cantiere per l’adeguamento della strada provinciale 555», dice il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, che ieri ha incontrato l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, facendo trapelare un certo ottimismo condito alla dovuta cautela.

L’ultimo aggiornamento salta fuori da ieri, direttamente da Firenze, da un incontro in Regione organizzato per «inquadrare le modalità utili a superare l’impasse che si è generato a seguito del blocco del cantiere», per usare le parole di Bacci. Un tavolo attorno a cui erano seduti il Comune di Collesalvetti (insieme al sindaco anche l’assessore allo Sviluppo Territoriale Roberto Menicagli e il responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici Christian Boneddu), la Provincia di Livorno (con il responsabile dei Lavori Pubblici Lelio Franceschini) e appunto la Regione (oltre Ceccarelli presenti anche i dirigenti Enrico Becattini e Luca Della Santina).

«Gli approfondimenti tecnico-legali che seguiranno nei prossimi giorni ci consentiranno di arrivare ad avere definito il quadro entro la prima settimana di agosto – spiega il sindaco – È importante che questo cantiere parta nel più breve tempo possibile per ragioni di sicurezza che non possono essere messe in secondo piano rispetto alle procedure burocratiche propedeutiche allo sblocco dell’opera».

Il cantiere è ormai fermo da tempo immemore, bloccato dopo i problemi venuti fuori con la ditta Sales, la società che si era aggiudicata l’appalto per i lavori. Era il 2011 quando il cantiere venne aperto e stando al cronoprogramma si sarebbe dovuto chiudere entro quattordici mesi. Sono passati cinque anni. Un impasse che spetta sbloccare soprattutto alla Regione, su cui le pressioni da parte dei residenti della zona non sono mai mancate, vista l’importanza strategica della strada e - in special modo - le condizioni del manto stradale. «Stiamo seguendo la vicenda da molto vicino, con l’obiettivo di risolvere il problema più volte giustamente sollevato sia dai cittadini che dalle imprese della zona», continua Bacci.

Ad oggi però è impossibile dare una tempistica precisa su quando il cantiere potrà davvero riprendere il via: serve un quadro tecnico su cui gli uffici regionali stanno lavorando proprio in vista della prima settimana di agosto, quando presenterà una scheda con lo stato dell’arte sulla provinciale 555: risorse da sbloccare, procedura burocratica, ripresa dei lavori. Informazioni attese nella zona da Guasticce a Livorno con una certa impazienza, vista non solo l’importanza legata alla viabilità ma anche il tempo perso dal 2011 ad oggi, considerando che per concludere l’intervento originale non basterà uno schiocco di dita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini