Sicurezza
Dipendenti comunali verso lo sciopero
Deciso all’unanimità anche il blocco degli straordinari. «Ci elogiano e poi non ci riconoscono il diritto al salario accessorio»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Blocco degli straordinari e sciopero generale: è questo il piano d’attacco uscito ieri mattina dalla affollata e partecipata assemblea dei Lavoratori Comunali indetta dalla Rsu (Cgil, Fials/Csa, Cisl, Uil, Usb e Sulpl/Diccap).
Posti in piedi nella sala sindacale e un tema scottante su cui confrontarsi: la mancata firma, da parte dell’amministrazione, del contratto integrativo decentrato ai propri dipendenti.
Per esprimere la loro protyesta i lavoratori hanno deciso «e lo hanno fatto - si legge nel comunicato dei sindacati - con presa di coscienza e responsabilità: la prevaricazione a cui ci sottopone un'amministrazione che non firma il contratto decentrato ai propri dipendenti, continuamente elogiati a parole (vedi festa del Corpo di Polizia Locale ed Effetto Venezia) ma verso i quali non riconosce il diritto al salario accessorio, deve finire».
Quindi blocco degli straordinari e l’ipotesi di uno sciopero generale. «Siamo stanchi di doverci raffrontare con personaggi che fanno finta di non conoscere le norme contrattuali e ogni volta cascano giù dal pero…» sostengono i lavoratori comunali.
E ancora: «Il messaggio che proviene dall'assemblea di stamani deve arrivare forte e chiaro: dopo decenni in comune siamo arrivati alla proclamazione dello sciopero generale di tutti i settori dell'amministrazione comunale». L'indicazione votata all'unanimità dei presenti consiste nel dichiarare l'astensione dagli straordinari a partire dal giorno 5 agosto per la durata di 30 giorni lavorativi, eccezion fatta per il periodo dal 10 al 20 agosto compresi periodo indicato dalla normativa come di vacanza dagli scioperi e perciò fino al 15 settembre.
A seguire è previsto (sempre per legge) nuovo tentativo di conciliazione in Prefettura – si spiega dal fronte sindacale – «e visto che l'amministrazione comunale come un disco rotto ripete il solito cliché ormai da due anni, ci sarà la proclamazione dello sciopero generale».
Posti in piedi nella sala sindacale e un tema scottante su cui confrontarsi: la mancata firma, da parte dell’amministrazione, del contratto integrativo decentrato ai propri dipendenti.
Per esprimere la loro protyesta i lavoratori hanno deciso «e lo hanno fatto - si legge nel comunicato dei sindacati - con presa di coscienza e responsabilità: la prevaricazione a cui ci sottopone un'amministrazione che non firma il contratto decentrato ai propri dipendenti, continuamente elogiati a parole (vedi festa del Corpo di Polizia Locale ed Effetto Venezia) ma verso i quali non riconosce il diritto al salario accessorio, deve finire».
Quindi blocco degli straordinari e l’ipotesi di uno sciopero generale. «Siamo stanchi di doverci raffrontare con personaggi che fanno finta di non conoscere le norme contrattuali e ogni volta cascano giù dal pero…» sostengono i lavoratori comunali.
E ancora: «Il messaggio che proviene dall'assemblea di stamani deve arrivare forte e chiaro: dopo decenni in comune siamo arrivati alla proclamazione dello sciopero generale di tutti i settori dell'amministrazione comunale». L'indicazione votata all'unanimità dei presenti consiste nel dichiarare l'astensione dagli straordinari a partire dal giorno 5 agosto per la durata di 30 giorni lavorativi, eccezion fatta per il periodo dal 10 al 20 agosto compresi periodo indicato dalla normativa come di vacanza dagli scioperi e perciò fino al 15 settembre.
A seguire è previsto (sempre per legge) nuovo tentativo di conciliazione in Prefettura – si spiega dal fronte sindacale – «e visto che l'amministrazione comunale come un disco rotto ripete il solito cliché ormai da due anni, ci sarà la proclamazione dello sciopero generale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
