Gioco
pubblicate le graduatorie definitive
Reddito di cittadinanza, triplicati i beneficiari
LIVORNO. Aumenta il numero dei beneficiari di quello che la giunta Nogarin chiama “reddito di cittadinanza locale” in nome della battaglia politica pentastellata per l’introduzione del reddito di...
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LIVORNO. Aumenta il numero dei beneficiari di quello che la giunta Nogarin chiama “reddito di cittadinanza locale” in nome della battaglia politica pentastellata per l’introduzione del reddito di cittadinanza da parte del governo nazionale: il contributo economico ha per il 2017 un fondo di 400mila euro complessivi: si andrà a esaurimento scorrendo la graduatoria dei 533 idonei, redatta sulla base di un punteggio individuale. Lo ha ribadito l’assessora Ina Dhimgjini annunciando la pubblicazione delle graduatorie definitive dei beneficiari del reddito di cittadinanza per il 2017 (dopo che si è conclusa la procedura di valutazione dei vari ricorsi presentati): sono rintracciabili all’albo pretorio comunale (e sul sito web municipale alla voce “albo online” link atti amministrativi dell’ente, poi determinazione n. 4557 del 20/07/17). L’assessora ha tenuto a sottolineare che è cresciuto il budget complessivo e ampliata la platea dei beneficiari: più che triplicati – afferma – «rispetto ai soli 100 nuclei familiari dello scorso anno», si è andati anche a «coprire alcune fasce in precedenza rimaste escluse, come gli adulti».
I primi 358 reali beneficiari percepiranno fino a dicembre, a seconda del numero del nucleo familiare, da un minimo di 80 fino a un massimo di 220 euro mensili e la prima liquidazione, entro fine luglio, comprenderà anche gli arretrati (da aprile a giugno). Da Palazzo Civico si precisa che «in maggioranza si tratta di persone singole, con Isee pari a zero e circa al 90% di cittadinanza comunitaria».
Dhimgjini segnala che questo si affianca al “Sia” (Sostegno di Inclusione attiva) stabilito dal governo nazionale con 400 euro a nucleo familiare. L’assessora sottolinea quanto è stata positiva già l’anno scorso l’esperienza del “reddito di cittadinanza locale” e annuncia che ora «è necessario rimodulare questa misura in modo da renderla complementare con quelle messe in campo a livello nazionale». Per Dhimgjini si tratta di «una misura inedita, che fa la differenza tra Livorno e tutti gli altri Comuni, e che va ad integrare il già ampi ventaglio di strumenti di contrasto alla povertà già messi in campo, come il contributo affitto o quello per il pagamento delle utenze».
Delle 651 domande iniziali ne sono state respinte 118 per mancanza di requisiti e con varie motivazioni, tutte riportate negli atti pubblicati online. I ricorsi sono stati 22: 19 accolti e 3 respinti.
«Ancora una volta Livorno si pone all'avanguardia in Italia nel contrasto a povertà e marginalità», dice il sindaco Filippo Nogarin. «E' evidente che non è né una misura spot, né uno strumento che rischia di disincentivare chi cerca lavoro. È, al contrario, una straordinaria boccata d'ossigeno per le centinaia di persone a reddito zero che così potranno avere una base minima da cui ripartire».
I primi 358 reali beneficiari percepiranno fino a dicembre, a seconda del numero del nucleo familiare, da un minimo di 80 fino a un massimo di 220 euro mensili e la prima liquidazione, entro fine luglio, comprenderà anche gli arretrati (da aprile a giugno). Da Palazzo Civico si precisa che «in maggioranza si tratta di persone singole, con Isee pari a zero e circa al 90% di cittadinanza comunitaria».
Dhimgjini segnala che questo si affianca al “Sia” (Sostegno di Inclusione attiva) stabilito dal governo nazionale con 400 euro a nucleo familiare. L’assessora sottolinea quanto è stata positiva già l’anno scorso l’esperienza del “reddito di cittadinanza locale” e annuncia che ora «è necessario rimodulare questa misura in modo da renderla complementare con quelle messe in campo a livello nazionale». Per Dhimgjini si tratta di «una misura inedita, che fa la differenza tra Livorno e tutti gli altri Comuni, e che va ad integrare il già ampi ventaglio di strumenti di contrasto alla povertà già messi in campo, come il contributo affitto o quello per il pagamento delle utenze».
Delle 651 domande iniziali ne sono state respinte 118 per mancanza di requisiti e con varie motivazioni, tutte riportate negli atti pubblicati online. I ricorsi sono stati 22: 19 accolti e 3 respinti.
«Ancora una volta Livorno si pone all'avanguardia in Italia nel contrasto a povertà e marginalità», dice il sindaco Filippo Nogarin. «E' evidente che non è né una misura spot, né uno strumento che rischia di disincentivare chi cerca lavoro. È, al contrario, una straordinaria boccata d'ossigeno per le centinaia di persone a reddito zero che così potranno avere una base minima da cui ripartire».
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