Il Tirreno

Livorno

Montenero, uova contro i volontari della Misericordia

di Alfredo Faetti
Montenero, uova contro i volontari della Misericordia

Aggrediti e minacciati di notte davanti alla sede  da un gruppo di giovani col volto coperto da sciarpe

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LIVORNO. Sono arrivati in sella, a notte fonda e con i volti nascosti dietro a delle sciarpe, in stile bande di motociclisti dei film polizieschi degli anni Settanta. Solo che a differenza di quelli attori che interpretavano criminali attempati in sella alle Harley Davidson, quelli che la notte scorsa si sono presentati davanti alla sede di via di Montenero erano dei giovani a bordo di scooter. Non avevano coltelli con sé, ma delle uova, che hanno iniziato a tirare contro i volontari e le ambulanze della Misericordia, accompagnate con delle offese minacciose e mirate. «Le ambulanze poco male perché si puliscono, ma l’aggressione ai volontari rappresenta un fatto molto grave», dice Nicola Pieralli, il presidente della Misericordia di Montenero, che nel corso della giornata di ieri ha riscosso la solidarietà delle altre associazioni e non solo.

Prima i fatti però. Sono circa le 1 della notte tra venerdì e ieri quando i volontari si trovano fuori dalla sede, non lontani dalle ambulanze. All’improvviso spunta dalla via di Montenero un gruppo di scooteristi, ben nascosto dietro alle sciarpe e ai caschi, e dal nulla inizia a tirare le uova contro la sede. L’aggressione dura pochi secondi, poi il gruppo dà gas e sparisce. Le macchie giallastre però restano e non soltanto sulla carrozzeria delle ambulanze. Il governatore della Misericordia, Elena Del Corso, chiama subito i carabinieri e insieme alla denuncia fornisce i nastri delle telecamere interne di sicurezza, nella speranza che i video possano aiutare a rintracciare i colpevoli. Poi lancia un appello ai cittadini, perché denuncino qualsiasi cosa possano aver visto.

«Nessun gesto di rabbia né di offesa da parte dei nostri ragazzi, solo la grande forza che ci contraddistingue e la voglia di tornare alla normalità, cosi sempre nella notte si sono subito messi a pulire e sistemare tornando a svolgere il regolare servizio volontario a favore della popolazione livornese», dice Pieralli, felice della solidarietà arrivata il giorno dopo da più parti. «Esprimiamo tutta la nostra solidarietà - dice la presidentessa della Svs Marida Bolognesi - Un gesto che condanniamo fermamente perché offende il mondo del volontariato e dell'associazionismo». Solidarietà e condanna anche dal consigliere regionale Francesco Gazzetti. «Vergogna: non mi viene in mente altra parola per commentare quello che è successo: nessuno sottovaluti o tenti di sminuire questo gesto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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