Il Tirreno

Livorno

M5s: persi 850 giorni e sulla maxi-Darsena avevamo ragione noi

M5s: persi 850 giorni e sulla maxi-Darsena avevamo ragione noi

Il gruppo consiliare accusa Rossi e Pd: oggi come due anni fa pensano solo a usare il progetto per fare campagna elettorale 

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Il piano regolatore portuale, alla luce del nuovo progetto “light” di Darsena Europa, dovrà essere riscritto da cima a fondo. E ora possiamo dirlo con cognizione di causa: nel 2015 avevamo ragione noi». Il gruppo consiliare M5s va all’attacco dopo la sterzata data da Regione e Authority al progetto della maxi-Darsena con la revoca del bando e il via a un progetto bis. Lo fa tornando a rivendicare la scelta del 13 marzo di due anni fa, quando i consiglieri pentastellati si astennero (con tre di loro che invece votarono no e con il sindaco che votò a favore).

Il gruppo M5s ricorda di averlo fatto per «non fornire alibi al Pd e ai registi di questa operazione, permettendo loro di etichettarci come quelli che volevano bloccare a priori un piano di sviluppo importante per l’intero territorio». Non solo: la Regione «era già pronta a bypassare il nostro eventuale voto contrario, attraverso una legge ad hoc approvata in fretta e furia per scavalcare il Comune di Livorno».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.15628226:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2017/07/18/news/maxi-darsena-rossi-cambia-il-bando-ce-la-faremo-in-5-anni-1.15628226]]

I Cinque Stelle segnalano che avevano fatto «una piccola richiesta: un rinvio di sei mesi, in modo da poter studiare al meglio il progetto Darsena Europa, ipotizzando soluzioni più leggere e meno impattanti per l’ambiente, anche sulla base del documento della Ocean Shipping Consultant che criticava fortemente l’opportunità di realizzare una mega darsena nel mediterraneo andando a ingolfare un mercato già saturo di scali portuali tutti con le stesse caratteristiche». Ma questo «ci fu negato al grido: “Dobbiamo fare presto”». E giù la stoccata: «Da allora sono passati circa 850 giorni e quel grido è rimasto strozzato nella gola di chi lo ha pronunciato. Non solo in questi anni nulla è stato fatto, ma ora si pensa di poter cancellare questa impasse con un colpo di spugna e un cronoprogramma interamente riscritto, che somiglia però più a un libro dei sogni che a un documento serio».

Bocciato il progetto bis? Al contrario, il M5s dice che è «più o meno quello che avevamo in testa due anni e mezzo fa». Allora giocò il fatto che c’era la campagna elettorale per le regionali e «il Pd, e soprattutto il governatore Rossi, avevano bisogno come il pane di una mega infrastruttura di cui parlare in nome del rilancio occupazionale della costa». Il M5s accusa: niente rilancio occupazionale, buttati al vento 850 giorni e ora con le elezioni politiche più vicine, «la storia sembra ripetersi».

Il documento ricorda un articolo del Tirreno a firma del capocronista Alessandro Guarducci in cui si definiva «costruttivo» l’atteggiamento del M5s in consiglio. «È proprio alla luce di quel comportamento costruttivo, – si afferma – che oggi è chiaro a tutti chi ha fatto politica per il bene dei livornesi e della città e chi invece, oggi come due anni fa, non fa altro che fare propaganda politica sulla pelle dei cittadini di Livorno».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web