Gioco
Una festa dai mille colori
Dal cibo alla musica: edizione dedicata alla storia multiculturale della città
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LIVORNO. “Diversis Gentibus Una” ed ecco che sventola su Effetto Venezia numero 32 la bandiera della multiculturalità, filo rosso della storia di questa città. Il motto – che è anche il titolo della manifestazione che da mercoledì 26 a domenica 30 luglio animerà la Venezia ma non solo – fu fatto coniare sulla prima moneta, il tallero, dal granduca Ferdinando II nel XVII secolo: una sola città da genti diverse e su questa diversità, sulla possibilità di far convivere culture diverse fino a renderle addirittura un grande spettacolo di mille colori , ruota gran parte del programma. La vicesindaca Stella Sorgente illustra orgogliosa il tema della festa: «Sulla tolleranza, sul rispetto, sulla convivenza civile sotto vari aspetti, lavoriamo molto e ci sembrava bello legare la nostra festa dell’estate a queste tematiche - spiega - . Perché questo è un tema che si può declinare in molti campi, dalla gastronomia allo spettacolo, e così infatti abbiamo fatto».Un tema che entusiasma anche il direttore del Goldoni, Marco Leone «perché Livorno è stata un po’ un laboratorio di convivenza, magari potremo proporre queste nostre origini come esempio per una convivenza possibile»..
Effetto Venezia 2017 quindi punta sull’identità, Livorno che con orgoglio e con una grande festa ad ingresso gratuito si propone all’esterno («e non solo in Toscana») come luogo bello e speciale, con una storia speciale da raccontare, luoghi unici da mostrare. Per esempio il mercato. L’assessora al commercio Paola Baldari, che proprio sull’apertura prolungata del mercato tutto l’anno si sta impegnando con tutta l’anima, annuncia che l’ottocentesco edificio che tutti i turisti vanno a visitare sarà uno dei luoghi di Effetto Venezia. «Riusciremo a tenerlo aperto quasi tutto il giorno, certamente la sera dopo le 19 perché qui si svolgeranno eventi a carattere soprattutto gastronomico». Ci sarà infatti DonPasta con il suo progetto multimediale e multidisciplinare “United Food of Livorno” dedicato alla cucina meticcia livornese. Ogni sera una cucina diversa: greca, africana, rumena, pakistana, ebraica. Il Mercato offrirà inoltre la possibilità di gustare piatti tipici livornesi e non solo, in alcuni banchi che saranno eccezionalmente aperti. E sempre in tema di gastronomia e street food, uno dei punti forti da sempre della festa, in piazza dei Legnami anteprima del Festival Internazionale del Cibo di Strada di Cesena .
Dalla Venezia, al Mercato alla Fortezza Nuova e alla Fortezza Vecchia perché ormai è qualche anno che la manifestazione si è allargata e i visitatori hanno mostrato di gradire assai il grande teatro naturale in cui viene allestita tanto che aumentano di anno in anno. L’assessore alla cultura Francesco Belais scorre con soddisfazione il denso programma della festa. «Un risultato importante raggiunto anche grazie agli sponsor. Fino all’ultimo non ci siamo arresi, io mi sono trasformato in una specie di stalker per convincere più aziende possibile a contribuire alla realizzazione della manifestazione. Devo dire che in tanti hanno risposto con entusiasmo e io li ringrazio uno a uno».
Teatro, musica, cinema, danza, pittura, fotografia, gastronomia, artigianato, presentazione di libri, percorsi culturali alla scoperta del quartiere e della sua storia. E poi, gite in battello lungo i canali, cooking show, street food e mille altre attrazioni .Come vuole la tradizione il palcoscenico più importante sarà in piazza del Luogo Pio. C’è una chicca, perché è un’unica data nazionale: Seun Kuti e con lui la storica formazione degli Egypt80, la “più infernale macchina ritmica dell’Africa tropicale”. Genere completamente diverso ma serata iconica con Donatella Rettore e poi folk italiano con la Bandabardò. Porte aperte però anche ai livornesi: la compagnia Todo Modo che propone 20 anni di musical, Leonardo Fiaschi che con la DB Day’s band e Michele Crestacci. Altri luoghi, altri palchi altre musiche sparse un po’in tutta la Venezia. Tra gli ospiti top Dario Ballantini che si esibirà in Fortezza Vecchia con “Da Balla a Dalla”, un omaggio che Ballantini rende all’amico Dalla. E sempre in Fortezza Vecchia, nell’antica galleria della cannoniera, tornano Le stanze livornesi di Emanuele Barresi, “quadri viventi” dedicati alla storia della città e ai suoi personaggi.
Cristiana Grasso
Effetto Venezia 2017 quindi punta sull’identità, Livorno che con orgoglio e con una grande festa ad ingresso gratuito si propone all’esterno («e non solo in Toscana») come luogo bello e speciale, con una storia speciale da raccontare, luoghi unici da mostrare. Per esempio il mercato. L’assessora al commercio Paola Baldari, che proprio sull’apertura prolungata del mercato tutto l’anno si sta impegnando con tutta l’anima, annuncia che l’ottocentesco edificio che tutti i turisti vanno a visitare sarà uno dei luoghi di Effetto Venezia. «Riusciremo a tenerlo aperto quasi tutto il giorno, certamente la sera dopo le 19 perché qui si svolgeranno eventi a carattere soprattutto gastronomico». Ci sarà infatti DonPasta con il suo progetto multimediale e multidisciplinare “United Food of Livorno” dedicato alla cucina meticcia livornese. Ogni sera una cucina diversa: greca, africana, rumena, pakistana, ebraica. Il Mercato offrirà inoltre la possibilità di gustare piatti tipici livornesi e non solo, in alcuni banchi che saranno eccezionalmente aperti. E sempre in tema di gastronomia e street food, uno dei punti forti da sempre della festa, in piazza dei Legnami anteprima del Festival Internazionale del Cibo di Strada di Cesena .
Dalla Venezia, al Mercato alla Fortezza Nuova e alla Fortezza Vecchia perché ormai è qualche anno che la manifestazione si è allargata e i visitatori hanno mostrato di gradire assai il grande teatro naturale in cui viene allestita tanto che aumentano di anno in anno. L’assessore alla cultura Francesco Belais scorre con soddisfazione il denso programma della festa. «Un risultato importante raggiunto anche grazie agli sponsor. Fino all’ultimo non ci siamo arresi, io mi sono trasformato in una specie di stalker per convincere più aziende possibile a contribuire alla realizzazione della manifestazione. Devo dire che in tanti hanno risposto con entusiasmo e io li ringrazio uno a uno».
Teatro, musica, cinema, danza, pittura, fotografia, gastronomia, artigianato, presentazione di libri, percorsi culturali alla scoperta del quartiere e della sua storia. E poi, gite in battello lungo i canali, cooking show, street food e mille altre attrazioni .Come vuole la tradizione il palcoscenico più importante sarà in piazza del Luogo Pio. C’è una chicca, perché è un’unica data nazionale: Seun Kuti e con lui la storica formazione degli Egypt80, la “più infernale macchina ritmica dell’Africa tropicale”. Genere completamente diverso ma serata iconica con Donatella Rettore e poi folk italiano con la Bandabardò. Porte aperte però anche ai livornesi: la compagnia Todo Modo che propone 20 anni di musical, Leonardo Fiaschi che con la DB Day’s band e Michele Crestacci. Altri luoghi, altri palchi altre musiche sparse un po’in tutta la Venezia. Tra gli ospiti top Dario Ballantini che si esibirà in Fortezza Vecchia con “Da Balla a Dalla”, un omaggio che Ballantini rende all’amico Dalla. E sempre in Fortezza Vecchia, nell’antica galleria della cannoniera, tornano Le stanze livornesi di Emanuele Barresi, “quadri viventi” dedicati alla storia della città e ai suoi personaggi.
Cristiana Grasso
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