Il Tirreno

Livorno

contro il degrado

Il Comune fa togliere le vecchie bilance legate in via Grande

Il Comune fa togliere le vecchie bilance legate in via Grande

Livorno, dopo il nostro servizio la polizia municipale ha fatto verifiche e non sono venuti fuori i gestori. Saranno rimosse da Aamps

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LIVORNO. Alla fine le giurassiche bilance blu incatenate alle colonne lasceranno i portici di via Grande. «Abbiamo contattato l’Aamps, entro mercoledì le faremo rimuovere come rifiuti, perché tutte le altre strade possibili sono più complicate e onerose», fanno sapere dal Comune. La risposta arriva dopo che una settimana fa siamo tornati a fare un giro nella via dello shopping, a ridosso dell’entrata in vigore delle nuove regole sul decoro e l’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercizi che fanno attività di somministrazione.

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Su quelle bilance che se ne stanno sotto i portici da una vita e che fanno tanto anni Sessanta – un po’ pezzi di antiquariato anneriti dallo smog e dalla pipì dei cani, un po’ intramontabili presenze quasi pop – nessuno aveva saputo dirci nulla. Di chi sono? Chi ha la concessione? Chi paga il suolo pubblico? E chi riscuote i 50 centesimi che servono per pesarsi, visto che il prendi-monete nel tempo è stato aggiornato e funzionano ancora?

La risposta? Un mistero o quasi. Perché, dopo nuovi accertamenti dei vigili urbani, è venuto fuori che non sono recuperabili – così ci è stato riferito – né concessioni di suolo pubblico né pagamenti che consentano di risalire al gestore originario delle bilance. Già tra il 2013 e il 2014 la polizia municipale ne aveva fatte smaltire due dall’Aamps: una in via Grande e una sul viale Italia. Questo perché, viene ricordato oggi, risultavano danneggiate, rugginose, potenzialmente pericolose per i pedoni. Allora era stata verificata l’esistenza di una concessione a nome di un’anziana signora.

Ora le strade per il Comune sarebbero due: qualificarle come rifiuti e farle rimuovere e smaltire dall’Aamps; qualificarle come “oggetti reperiti”, metterle all’albo, vedere se si fa avanti il proprietario e in caso contrario entrane in possesso e decidere cosa farne (dopo averle custodite per un anno).

Va detto, però, che anche l’ultimo decreto sulla sicurezza varato dal governo, in particolare una circolare arrivata pochi giorni fa, impegna le amministrazioni a rimuovere elementi che possano attirare degrado o microcriminalità.

Dal municipio fanno così sapere che è stata scelta la prima strada. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, entro mercoledì saranno fatte togliere dall’Aamps. Addio alle bilancione. Le catene saranno tagliate. Sempre che qualcuno non si faccia avanti prima.

Juna Goti
 

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