Il Tirreno

Livorno

il caso dem

L'annuncio che scuote il partito: «A Livorno il Pd non va a congresso»

L'annuncio che scuote il partito: «A Livorno il Pd non va a congresso»

L’annuncio di Mazzeo alla Festa dell’Unità: a ottobre solo consultazioni per i circoli

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Camminano spalla a spalla il sindaco Lorenzo Bacci e il ministro dello sport Luca Lotti. Il ministro finito nell’occhio del ciclone per il caso Consip e il più renziano dei volti dentro il governo Gentiloni. Camminano spalla spalla tra gli impianti sportivi di Colle, in quello che di fatto è un giorno di festa per il comune. Si conoscono da tempo, parlano dell’attività amministrativa, ma anche di politica. E a un certo punto, in un fuorionda, Lotti dice a Bacci: poi dobbiamo parlare dei congressi.

«Ci aspettiamo congressi dove non si discuta esclusivamente di renziani contro non renziani, orlandiani contro non orlandiani... ma di contenuti, di progetti, di politica: i nostri iscritti non hanno voglia di parlare solo di nomi e di correnti, ma di capire quali sono i progetti che il Pd ha per Livorno, per Firenze...», dirà poi Lotti ai giornalisti.

La notizia però salta fuori poco dopo tra gli stand della Festa dell’Unità (una festa molto renziana), dove Lotti battezza il giorno di apertura con un saluto ai militanti. Il Pd livornese a ottobre non andrà a congresso: gli iscritti non torneranno ad eleggere i due segretari della federazione e dell’unione comunale. È il vicesegretario e responsabile dell’organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, a confermare una voce che tra i renziani filo Bacci circolava da qualche ora: «A ottobre – risponde al Tirreno – andranno a congresso solo quelle unioni comunali e quelle federazioni che sono state elette nei congressi di quattro anni fa, quindi non Livorno. La decisione è stata presa a livello nazionale e la applicheremo anche in Toscana». A Livorno, spiega, «andranno a congresso i circoli, che sono stati eletti quattro anni fa». Il segretario territoriale dovrebbe quindi restare in carica fino a scadenza naturale (dicembre 2018) e quello comunale, Federico Bellandi, fino al marzo 2019 (a ridosso delle amministrative).

Una notizia che, c’è da scommetterci, farà discutere non poco sia una parte dei renziani livornesi, che gli orlandiani, che ieri da più parti davano per scontato il congresso a ottobre. E che proprio il giorno prima dell’apertura della festa si sono riuniti per lanciare anche a Livorno l’associazione di Orlando, Dems, con volti come quelli di Giorgio Kutufà, Federico Mirabelli e Jari De Filicaia.

Il passaggio è delicato, non un formalismo. Livorno è una città simbolo: lo è stata quando i 5 Stelle hanno conquistato il Comune, lo sarà se il Pd riuscirà a riconquistarlo oppure no. E il congresso, se fatto a ottobre, sarebbe arrivato prima di decidere le candidature alle politiche e alle amministrative.

(j.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web